Il gioco degli scacchi
 

principiante contro mosse casuali

multivac85@gmail.com 21 Set 2017 19:55
Siete un maestro di scacchi e avete davanti a voi un perfetto principiante che
sa soltanto le regole degli scacchi e non ha alcuna conoscenza di strategia e
tattica. Quali sono le conoscenze minime di strategia e tattica necessarie per
farlo vincere tutte le partite contro un giocatore che fa mosse perfettamente
casuali (a patto ovviamente che queste ultime rispettino tutte le regole degli
scacchi)?

Ciao.
Francesco Massei 21 Set 2017 20:29
On Thursday, September 21, 2017 at 1:55:03 PM UTC-4, multi...@gmail.com wrote:
> Siete un maestro di scacchi e avete davanti a voi un perfetto principiante
> che sa soltanto le regole degli scacchi e non ha alcuna conoscenza di
> strategia e tattica. Quali sono le conoscenze minime di strategia e
> tattica necessarie per farlo vincere tutte le partite contro un giocatore
> che fa mosse perfettamente casuali (a patto ovviamente che queste ultime
> rispettino tutte le regole degli scacchi)?
>

Come programmatore di un engine:
A parte le sottigliezze teorico/pratiche che vengono fuori da quel "casuale"
quando si parla di engines, in pratica basta aspettare, catturare i pezzi
lasciati inevitabilmente in presa, promuovere i pedoni. La cosa più
difficile paradossalmente è evitare lo stallo a fine gioco, ma qual cosa
si dovrà pur studiare ;)

Ciao!
multivac85@gmail.com 22 Set 2017 00:45
Il giorno giovedì 21 settembre 2017 20:29:31 UTC+2, Francesco Massei ha
scritto:
>
> Come programmatore di un engine:
> A parte le sottigliezze teorico/pratiche che vengono fuori da quel "casuale"
> quando si parla di engines, in pratica basta aspettare, catturare i pezzi
> lasciati inevitabilmente in presa, promuovere i pedoni. La cosa più
> difficile paradossalmente è evitare lo stallo a fine gioco, ma qual cosa
> si dovrà pur studiare ;)
>
> Ciao!

E da qui il principiante potrebbe chiedere a sua volta quali sono le conoscenze
teorico/pratiche minime da sapere se si vuole battere un engine che come
strategie e tattiche ha solo "aspettare, catturare i pezzi lasciati in presa,
promuovere i pedoni ed evitare lo stallo". Le classiche primissime pagine di
teoria e pratica presenti nei manuali... Bello questo metodo didattico, specie
nell'epoca in cui si può giocare ovunque via cellulare, dai che prima o poi in
questo modo gli scacchi saranno cultura generale in Italia come il calcio e la
pizza...

Ciao.
Francesco Massei 22 Set 2017 05:43
On Thursday, September 21, 2017 at 6:45:56 PM UTC-4, multi...@gmail.com wrote:
> E da qui il principiante potrebbe chiedere a sua volta quali sono le
> conoscenze teorico/pratiche minime da sapere se si vuole battere un
> engine che come strategie e tattiche ha solo "aspettare, catturare i
> pezzi lasciati in presa, promuovere i pedoni ed evitare lo stallo".
>

Per questo basta vedere due semimosse avanti. Dopo quello si rientra nella
"tattica".

Ma anche questo è facile da vedere con un qualsiasi engine, impostando la
profondità di ricerca a 1 o 2 (a seconda).

Ciao!
all 25 Set 2017 12:18
> Siete un maestro di scacchi e avete davanti a voi un perfetto principiante che
sa soltanto le regole degli scacchi e non ha alcuna conoscenza di strategia e
tattica. Quali sono le conoscenze minime di strategia e tattica necessarie per
farlo vincere tutte le partite contro un giocatore che fa mosse perfettamente
casuali (a patto ovviamente che queste ultime rispettino tutte le regole degli
scacchi)?
>

Giocare e vincere contro un giocatore che fa mosse assolutamente casuali (un
engine creato ad hoc?) è di una facilità assoluta, talmente facile che mi
sembra quasi inutile porsi il problema di quali nozioni bisogna conoscere.
Se proprio vogliamo divertirci a trovare qualche semplice "regolina" che ti
faccia vincere praticamente sempre, una via molto semplice potrebbe essere
questa:

Il principiante deve imparare come si da scacco matto con 2 regine contro il re
da solo. E' una delle cose più facili che ci sono. Dopo di che può applicare
mentalmente questo algoritmo ogni volta che deve muovere

1) Se ho una mossa che da scacco matto allora faccio quella mossa altrimenti
passa al punto successivo
2) Se il mio avversario ha rimasto solo il re e io ho almeno 2 regine, allora
porto avanti la manovra di "Matto con 2 regine contro il re da solo", altrimenti
passo al punto successivo
3) Se posso promuovere un pedone a regina, evitando che il mio avversario faccia
scacco matto alla prossima mossa e evitando che la mia mossa provochi lo stallo
allora promuovo a Regina altrimenti passa al punto successivo
4) Se posso catturare un pezzo avversario, evitando che il mio avversario faccia
scacco matto alla prossima mossa e evitando che la mia mossa provochi lo stallo
allora catturo il pezzo altrimenti passa al punto successivo. NOTA: se ci sono
più di una mossa che soddisfano tali condizioni (cosa abbastanza probabile)
allora scelgo la mossa che cattura il pezzo più importante dove l'importanza è
data da questo ordine: Regina, Torre, Alfiere, Cavallo, Pedone
5) Faccio una mossa casuale evitando che il mio avversario faccia scacco matto
alla prossima mossa e evitando che la mia mossa provochi lo stallo o la triplice
ripetizione di posizione

Questo sistema non garantisce la vittoria nel 100% dei casi perchè
"casualmente" potrebbe anche capitare una partita in cui l'avversario
random-mode gioca benino, però la probabilità che ciò accada è veramente
bassissima.

Piuttosto c'è da fare una considerazione: insegnare a un principiante a seguire
un algoritmo del genere è una cosa deleteria, sicuramente non fa bene alla sua
crescita scacchistica. Sarebbe molto meglio seguire un percorso di apprendimento
standard, anche se nelle prime partite magari un principiante assoluto potrebbe
avere qualche difficoltà a dare un matto perfino un avversario che gioca in
modo random (ovvero gioca malissimo), ma in fondo chi se ne frega, sono cose che
sono capitate a tutti all'inizio ma poi dopo qualche settimana battere un tale
avversario diventerà una passeggiata
all 25 Set 2017 12:40
[cut]

Mi rendo conto di aver indicato questo algoritmo in maniera molto scientifica e
rigorosa, e potrebbe quindi sembrare più complicato di quel che è.

In ogni caso tradotto in soldoni sarebbe questo:
- Mangiare quanti più pezzi possibili
- Promuovere un paio di regine
- Dare il matto con le 2 regine, che è più facile se l'avversario ha rimasto
solo il re (unica vera nozione da imparare)

Il tutto stando attenti a non cadere in stallo e a non prendere il matto
marco83206@yahoo.it 25 Set 2017 15:15
Il giorno lunedì 25 settembre 2017 12:40:20 UTC+2, all ha scritto:

> ha rimasto

Lo posso accettare solo se sei straniero (oltre al "da" senza accento).
multivac85@gmail.com 26 Set 2017 20:58
Il giorno lunedì 25 settembre 2017 12:18:32 UTC+2, all ha scritto:
>
>
> Piuttosto c'è da fare una considerazione: insegnare a un principiante a
seguire un algoritmo del genere è una cosa deleteria, sicuramente non fa bene
alla sua crescita scacchistica. Sarebbe molto meglio seguire un percorso di
apprendimento standard, anche se nelle prime partite magari un principiante
assoluto potrebbe avere qualche difficoltà a dare un matto perfino un
avversario che gioca in modo random (ovvero gioca malissimo), ma in fondo chi se
ne frega, sono cose che sono capitate a tutti all'inizio ma poi dopo qualche
settimana battere un tale avversario diventerà una passeggiata

In effetti ha più senso insegnare a un principiante a battere un engine che
gioca in base a quell'algoritmo che tu hai appena descritto... Sarebbe molto
più complicato?

Ciao.
Francesco Massei 26 Set 2017 23:56
On Monday, September 25, 2017 at 6:18:32 AM UTC-4, all wrote:
> Questo sistema non garantisce la vittoria nel 100% dei casi perchè
> "casualmente" potrebbe anche capitare una partita in cui l'avversario
> random-mode gioca benino, però la probabilità che ciò accada è veramente
> bassissima.
>

No: dipende, come in qualsiasi altra partita, dalla differenza di bravura
dei due. Pensala così: prova a ideare un algoritmo per essere sicuri di
*perdere* il 100% dei casi (i.e. lo "zero elo"): è tanto difficile quanto
scriverne uno per vincere sempre.

Ciao!
Francesco Massei 27 Set 2017 00:05
On Tuesday, September 26, 2017 at 2:58:14 PM UTC-4, multi...@gmail.com wrote:
> Il giorno lunedì 25 settembre 2017 12:18:32 UTC+2, all ha scritto:
>> Piuttosto c'è da fare una considerazione: insegnare a un principiante
>> a seguire un algoritmo del genere è una cosa deleteria [...]
>>
>
> In effetti ha più senso insegnare a un principiante a battere un engine
> che gioca in base a quell'algoritmo che tu hai appena descritto...
> Sarebbe molto più complicato?
>

In realtà ogni tanto negli esercizi di tattica ad ogni livello ci sono
quelli la cui soluzione è semplicemente prendere un pezzo avversario in
presa, e ogni tanto si sbagliano pure perché ci si concentra sui massimi
sistemi.
Detto questo, la capacità di vedere tre "mosse" avanti non negli scacchi
ma in qualsiasi ragionamento quotidiano ce l'ha chiunque: è quel "negli
scacchi" che diviene oggetto di stu*****. Diminuire la profondità di
ricerca mentale a una o due mosse non aiuta quando non hai dimestichezza
con inchiodature, infilate, mating patterns e via discorrendo.

Ciao!
all 27 Set 2017 11:01
> On Monday, September 25, 2017 at 6:18:32 AM UTC-4, all wrote:
>> Questo sistema non garantisce la vittoria nel 100% dei casi perchè
>> "casualmente" potrebbe anche capitare una partita in cui l'avversario
>> random-mode gioca benino, però la probabilità che ciò accada è veramente
>> bassissima.
>>
>
> No: dipende, come in qualsiasi altra partita, dalla differenza di bravura
> dei due. Pensala così: prova a ideare un algoritmo per essere sicuri di
> *perdere* il 100% dei casi (i.e. lo "zero elo"): è tanto difficile quanto
> scriverne uno per vincere sempre.
>

Sono d'accordo sul fatto che scrivere un algoritmo che perda sempre sia molto
complicato, ma questo è un altro discorso.

Io intendo dire che un engine che gioca puramente a caso è sicuramente più
scarso di qualsiasi umano, perchè un umano per quanto scarso ci mette sempre un
minimo di attenzione in quello che fa.
Io avevo creato un programmino che giocava random, per far esercitare mio figlio
quando aveva 5-6 anni. Mio figlio non conosceva nemmeno tutte le mosse: arrocco,
stallo, en-passant non sapeva cosa fossero, addirittura non sapeva nemmeno
cos'era lo scacco matto e lui semplicemente giocava a mangiare tutto; eppure
riusciva sempre a mangiare tutto e con molta facilità.

Il fatto è che in una posizione ci sono mediamente una trentina di mosse
possibili. Tra queste, sempre mediamente c'è qualche mossa buona, qualche mossa
giocabile, 5-10 mosse che a livelli bassi possiamo definire "non catastrofiche"
e almeno la metà delle mosse che a qualsiasi livello possiamo definire
catastrofiche, tipo: non difendersi dal matto in una mossa, mettere un pezzo
direttamente in presa, non difendere un pezzo in presa, non catturare un pezzo
avversario in presa, ecc.
Secondo me, giocare benino significa giocare una trentina di mosse senza fare
mosse catastrofiche. Ma voglio essere di manica larga, diciamo che anche fare
fino a 4 mosse catastrofiche su 30 mosse significa giocare benino. Mi sento
abbastanza certo del fatto che qualsiasi umano possa battere un avversario che
fa 4 mosse catastrofiche nelle prime 30 (che poi le restanti 26 non significa
che sono mosse buone, mediamente sono semplicemente me*****cri).

Se un engine che gioca random, ha ogni volta il 50% di probabilità di fare una
mossa catastrofica, qual'è la probabilità che in 30 mosse ne abbia fatte al
massimo 4? Se i miei arruginiti ricordi di matematica non mi tradiscono la
probabilità è circa 1 su 33-mila. Quindi secondo me è abbastanza corretto
affermare che la probabilità che un engine random giochi benino è abbastanza
rara. Naturalmente questa affermazione dipende molto da cosa si intende per
"giocare benino" e cosa si intende per "rara".
all 27 Set 2017 11:06
Il giorno martedì 26 settembre 2017 20:58:14 UTC+2, multi...@gmail.com ha
scritto:
> Il giorno lunedì 25 settembre 2017 12:18:32 UTC+2, all ha scritto:
>>
>>
>> Piuttosto c'è da fare una considerazione: insegnare a un principiante a
seguire un algoritmo del genere è una cosa deleteria, sicuramente non fa bene
alla sua crescita scacchistica. Sarebbe molto meglio seguire un percorso di
apprendimento standard, anche se nelle prime partite magari un principiante
assoluto potrebbe avere qualche difficoltà a dare un matto perfino un
avversario che gioca in modo random (ovvero gioca malissimo), ma in fondo chi se
ne frega, sono cose che sono capitate a tutti all'inizio ma poi dopo qualche
settimana battere un tale avversario diventerà una passeggiata
>
> In effetti ha più senso insegnare a un principiante a battere un engine che
gioca in base a quell'algoritmo che tu hai appena descritto... Sarebbe molto
più complicato?
>
Io intendevo dire, che se insegni ad un principiante a giocare seguendo
quell'algoritmo, sicuramente batterà un engine che gioca in modo random.
Però didatticamente non è buona cosa insegnare a un principiante a giocare
seguendo quell'algoritmo. Ma in generale seguendo qualsiasi algoritmo: la mente
umana raramente da il meglio di se seguendo "algoritmi"; sicuramente questo vale
anche per gli scacchi.

La via migliore da un punto di vista didattico è seguire un metodo di
apprendimento "standard" (ci sono centinaia di libri e tantissime cose su
internet che ti insegnano queste cose) e vedrai che nel giro di pochissimo tempo
il principiante batterà con facilità l'engine che gioca random.
M C 8 Ott 2017 13:04
On 27/09/17 10:01, all wrote:
>
> Sono d'accordo sul fatto che scrivere un algoritmo che perda sempre sia molto
complicato, ma questo è un altro discorso.
>

https://www.vanheusden.com/pos/

fjjvh su FICS

Questo non perde subito e non fa mosse casuali. Semplicemente usa un
algoritmo astruso che lo fa giocare malissimo. Ma se gli lasci la tua
donna in presa se la mangia (il più delle volte).
Quindi potrebbe essere un buon trade-off per un principiante (molto
principiante).

M.

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