Il gioco degli scacchi
 

Il secondo torneo, tre domande

Francesco Massei 7 Set 2017 01:39
Salve NG,

come prima cosa grazie ancora per i preziosi suggerimenti che mi avete
dato nel thread "Mi sono iscritto al mio primo torneo": non solo sono
stati utilissimi in se stessi, ma il vostro semplice supporto è stato
incredibilmente motivazionale.

Vista la bella esperienza, vado per il secondo, ma ho tre domande per
voi, una puramente scacchistica (l'ultima), le altre due tecniche.

1. Rating. Dopo le prime cinque partite sono finito a soli dodici punti
sopra il cambio di categoria. E' molto sotto il mio rating online, ma
magari il mio rating IRL è ancora più basso, il che significherebbe che
dovrò giocare con avversari probabilmente molto più forti di me.
Dovrei andare così alla buona, o cercare di "livellarlo", magari giocando
******* online, o forse trovando un altro torneo più piccolo nel frattempo?
Per capirci, non voglio perdere a posta per scalare categoria, se è questo
che pensate, solo non trovare avversari troppo più forti o troppo più
deboli. A me, sinceramente, del rating importa quasi niente (il "quasi"
è solo per l'orgoglio), l'importante per me è avere partite avvincenti
per il mio (scarso) livello.

2. *****isi delle partite. Appena finito il torneo sono andato a casa con
le partite trascritte, le ho copiate sul mio database per *****izzarle e
commentarle, e ho visto che non è così semplice. Mi spiego meglio: quando
gioco blitz online e do la partita in pasto al computer (uso stockfish
tramite scid), e mi tira fuori errori piccoli o grandi (che poi riuso
nei miei esercizi di tattica), la cosa è facile: vedo cosa potevo fare,
cosa non dovevo fare, la maggior parte delle volte penso che, cinque
minuti in più, avrei visto la variante.
Con partite di due ore, tre volte su cinque è venuto fuori che sia io
che il mio avversario avevamo piani chiari ma completamente "sbagliati"
per il PC - tenete sempre conto che sono quel che sono, mica un GM!
Vorrei commentarle con quello che pensavo io, e che pensava il mio
avversario, ma mi sembra un abominio, visto quello che entrambi avremmo
potuto fare ogni singola mossa giocando al meglio.
Voi come fate/facevate?

3. Preparare un repertorio di aperture. OK, lo so, lo dicono tutti, le
aperture vanno studiate solo quando si arriva a 1900/2000, prima bastano
le basi. Beh, ora che ho visto come sono i partecipanti ad un torneo mi
permetto di dissentire: nella mia categoria tutti conoscono due/tre linee
alla perfezione, sanno il nome di *tutte* le aperture, e cosa più o meno
fare nel 50% dei casi che non conoscono; io non sono così, sono veramente
impreparato. Del tipo che non so cos'è una Gruenfeld o una est indiana,
per capirci. Veramente pessimo. Son sicuro che la mia conoscenza è molto
sotto la media dei giocatori con il mio stesso skill nella tattica,
vantaggio che comunque non posso mettere in pratica quanto sono un pezzo
sotto dopo quindici mosse.
Quindi:
3.a. esiste una metodologia per imparare le strutture pedonali e
la posizione dei pezzi secondo l'apertura, in maniera che se non conosco
un'apertura posso cercare di trasporre in qualcos'altro?
3.b. Esiste un insieme di aperture, con bianco e nero, non incredibilmente
lungo, con cui possa arrivare sempre alla ottava/settima mossa senza uno
svantaggio decisivo? Tutti i libri di aperture che ho trovato e letto, o
sono troppo basilari, o vanno così nello specifico che mi scordo tutto
dopo due giorni :(
In realtà: mi basterebbe arrivare a scansare le "trappole" comuni in
apertura, o trovare un modo di sopprimere la vergogna di dover mettermi
a pensare alla terza mossa, non chiedo tanto! :)


Ciao!
Claudio Ruzza 7 Set 2017 10:38
Il giorno giovedì 7 settembre 2017 01:39:18 UTC+2, Francesco Massei ha scritto:

> 2. *****isi delle partite. Appena finito il torneo sono andato a casa con
> le partite trascritte, le ho copiate sul mio database per *****izzarle e
> commentarle, e ho visto che non è così semplice.
<SNIP>
> Con partite di due ore, tre volte su cinque è venuto fuori che sia io
> che il mio avversario avevamo piani chiari ma completamente "sbagliati"
> per il PC - tenete sempre conto che sono quel che sono, mica un GM!
> Vorrei commentarle con quello che pensavo io, e che pensava il mio
> avversario, ma mi sembra un abominio, visto quello che entrambi avremmo
> potuto fare ogni singola mossa giocando al meglio.
> Voi come fate/facevate?

Rispondo solo al punto 2, quello che mi ha stimolato di più la fantasia:

Esattamente come hai detto! Non vergognarti di *****izzare in maniera
abominevole. Tu non devi cercare la verità sulla scacchiera o scrivere un tomo
da lasciare ai posteri, tu devi imparare a giocare al meglio, che è cosa ben
diversa. Oltretutto le tue idee sono esattamente quello che sapevi di scacchi
fino al momento in cui le hai messe in pratica, che c'è da vergognarsi?
L'*****isi a freddo serve per verificare quelle idee: se sono valide le confermi
e le rimetti in pratica nelle prossime partite, se sono *****ate le correggi. Il
miglioramento personale passa proprio da qui. Jusupov dopo un torneo giovanile
di 11 partite ha riempito non so quanti quaderni "con le sue idee di ragazzino".
Poi ci la lavorato sopra ed è diventato Jusupov.

Ciao
Clau***** Ruzza
Lord Ste 7 Set 2017 10:47
Il giorno giovedì 7 settembre 2017 01:39:18 UTC+2, Francesco Massei ha scritto:
> Salve NG,

Ciao Francesco
> Vista la bella esperienza, vado per il secondo, ma ho tre domande per
> voi, una puramente scacchistica (l'ultima), le altre due tecniche.
>
> 1. Rating. Dopo le prime cinque partite sono finito a soli dodici punti
> sopra il cambio di categoria.

Consiglio: lascia perdere il rating "online". non vale nulla: sito che vai,
rating che trovi, personalmente ho notato differenze di centinaia (!) di punti
tra un sito e l'altro. Quello che conta è quello che vali OTB (on the board),
dal vivo e a tempo lungo.


>
> 2. *****isi delle partite. <cut>
> Vorrei commentarle con quello che pensavo io, e che pensava il mio
> avversario, ma mi sembra un abominio, visto quello che entrambi avremmo
> potuto fare ogni singola mossa giocando al meglio.
> Voi come fate/facevate?

Consiglio: PRIMA prova a commentarle e *****izzare DA SOLO senza il motore. Se
riesci, *****izza subito postmortem con l'avversario per capire cosa ha "visto"
lui. Muovendo i pezzi, troverete parecchie cose in più. POI, e solo poi, dalla
in pasto ai motori.



>
> 3. Preparare un repertorio di aperture. OK, lo so, lo dicono tutti, le
> aperture vanno studiate solo quando si arriva a 1900/2000, prima bastano
> le basi.

EHm... no. se lo dicono tutti, dicono una *****ata. da principiante, è vero,
devi sapere i principi generali in primis. Ma se non studi un minimo di
aperture, il rischio di beccarsi sempre qualche trappolone c'è e quindi a 1900
non ci arriverai MAI. Fatti dare un consiglio, magari, da qualcuno, ma un minimo
di repertorio è da costruire.



Beh, ora che ho visto come sono i partecipanti ad un torneo mi
> permetto di dissentire: nella mia categoria tutti conoscono due/tre linee
> alla perfezione, sanno il nome di *tutte* le aperture, e cosa più o meno
> fare nel 50% dei casi che non conoscono; io non sono così, sono veramente
> impreparato. Del tipo che non so cos'è una Gruenfeld o una est indiana,
> per capirci.

Sapere i nomi delle aperture non serve a un tubo. Sapere i "piani di gioco" già
di più. se prepari qualche apertura tu, con una infarinatura di piani, sei già
al loro livello.

Veramente pessimo. Son sicuro che la mia conoscenza è molto
> sotto la media dei giocatori con il mio stesso skill nella tattica,
> vantaggio che comunque non posso mettere in pratica quanto sono un pezzo
> sotto dopo quindici mosse.

Se sei sotto di un pezzo dopo 15 mosse forse la tua tattica non è poi così
buona :(

> Quindi:
> 3.a. esiste una metodologia per imparare le strutture pedonali e
> la posizione dei pezzi secondo l'apertura, in maniera che se non conosco
> un'apertura posso cercare di trasporre in qualcos'altro?

Si, ad esempio ricordo un libro sulla Spagnola che *****izzava tutte le varianti
solo in base alla struttura pedonale che ne deriva (centro con doppiatura da
variante di cambio, centro aperto, centro bloccato , centro da MArshall, ecc)

> 3.b. Esiste un insieme di aperture, con bianco e nero, non incredibilmente
> lungo, con cui possa arrivare sempre alla ottava/settima mossa senza uno
> svantaggio decisivo? Tutti i libri di aperture che ho trovato e letto, o
> sono troppo basilari, o vanno così nello specifico che mi scordo tutto
> dopo due giorni :(
> In realtà: mi basterebbe arrivare a scansare le "trappole" comuni in
> apertura, o trovare un modo di sopprimere la vergogna di dover mettermi
> a pensare alla terza mossa, non chiedo tanto! :)
>

Su questo il discorso è troppo lungo... un paio di aperture devi studiarle
approfonditamente di sicuro, la "scorciatoia" di giocare degli schemi prefissati
a prescindere (es aperture ipermoderne tipo Lasen / attacco indiano di bianco e
schemi tipo ippopotamo di nero) di solito è più pericolosa che utile...


ciao
ilMusso 7 Set 2017 11:03
Il 7 settembre 2017 alle ore 10:38 Clau***** Ruzza ha scritto:

>> [2] *****isi partite
>> - SNIP -
>> Voi come fate?

> Rispondo solo al punto 2, quello che mi ha stimolato di piu' la fantasia:
>
> Esattamente cosi' come hai detto! Non vergognarti di *****izzare in maniera
abominevole. Tu non devi cercare la verita' sulla scacchiera o scrivere un tomo
da lasciare ai posteri, tu devi imparare a giocare al meglio, che e' cosa ben
diversa. Oltretutto, le tue idee sono esattamente quello che sapevi di scacchi
fino al momento in cui le hai messe in pratica, che c'e' da vergognarsi?
L'*****isi a freddo serve per verificare tali idee: se sono valide confermale e
rimettile in pratica nelle prossime partite, se sono *****ate correggile. Il
miglioramento personale passa proprio da qui. Jusupov dopo un torneo giovanile
riempi' non so quanti quaderni "con le sue idee di ragazzino". Poi ci lavoro'
sopra e divento' Jusupov.


Ciao Francesco, io supporto lo splendido post di Clau***** e dal canto mio
ti suggerirei [punto 3] di non perdere troppo tempo della tua vita con lo
stu***** delle aperture (sai che questo e' un mio vecchio pallino) in quanto
ai nostri livelli non ne vale proprio la pena.
Luca D 7 Set 2017 11:49
On Thursday, September 7, 2017 at 1:39:18 AM UTC+2, Francesco Massei wrote:
> Salve NG,
>
> 1. Rating.
Per essere uno a cui frega "quasi niente", ti fai già troppe domande ;)

A parte gli scherzi, continua semplicemente a fare i tornei della tua fascia e
lascia che il rating faccia il suo corso naturale; non so se hai già avuto
questa impresssione nel tuo primo torneo, ma il rapporto "differenza di
punteggio->differenza in forza" nel gioco a tavolino, a tempo lungo in
particolare, non è così marcato come online... anche nell'ordine di 2-300
punti di scarto, le partite (cappelle random permettendo) restano comunque
significative e sufficentemente avvincenti da giustificare sempre l'iscrizione
al torneo.

> 2. *****isi delle partite.
La prima passata falla sempre inserendo le tue annotazioni e varianti senza
vergogna di essere sbugiardato dal motore, che tanto quello non risparmia
nemmeno i +2700... è importante il processo in se' più del risultato, come
diceva Clau***** non sei lì per pubblicare un libro.

Specie quando sei ancora "caldo" (ma non farlo il giorno stesso, se domani hai
un'altra partita) tieni nota di cosa avevi pensato sulla scacchiera, del perchè
avevi evitato una tale mossa e la tal'altra, di cosa pensavi di giocare se
l'avversario avesse giocato X invece di Y.

Poi fai fare la seconda passata alla CPU e vedi cosa ti dice; in particolare non
focalizzarti troppo sul fatto che voglia giocare altra roba ad ogni mossa,
l'importante è che quelle che hai scelto, in partita e nelle tue varianti fatte
sopra, non siano errori grossolani, e allora lì si che è interessante vedere
la confutazione dell'engine.

> 3. Preparare un repertorio di aperture.

E' abbastanza vero che il classico adagio 'non studiare le aperture!!' va preso
con le pinze, perchè quando ti siedi a tavolino, anche a livelli bassi, una
certa "praticaccia" vedi che ce l'hanno tutti, ed essere in una posizione
familiare piuttosto che ignota fa una certa differenza... *non* è quello il
motivo per cui perdi un pezzo nelle prime 15 mosse, se succede è un baco di
*****isi non di preparazione, ma se è vero che a questo punto mandare a memoria
roba random senza capirla un minimo è deleterio, è pure vero che una
infarinatura ti serve da subito.

Ci sono dei volumi tipo Fundamental Chess Openings o la serie in 4 volumi Capire
le Aperture, che ti danno una grossa panoramica generale sui concetti, senza
massacrarti di varianti (quindi anche se non sono proprio super-recenti poco
importa), e puoi usare per cominciare ad orientarti... fai i tuoi bravi
esperimenti online, vedi un po' come ti trovi, e scegli qualche sistema di
riferimento da approfondire un minimo, giusto un minimo eh!?

C'è anche un libro recente sulle strutture pedonali, 'Strutture scacchistiche'
di Rios, che è interessante ma forse un pelo complicato per il momento... vedi
tu.
all 7 Set 2017 12:29
[cut]

> Con partite di due ore, tre volte su cinque è venuto fuori che sia io
> che il mio avversario avevamo piani chiari ma completamente "sbagliati"
> per il PC - tenete sempre conto che sono quel che sono, mica un GM!
> Vorrei commentarle con quello che pensavo io, e che pensava il mio
> avversario, ma mi sembra un abominio, visto quello che entrambi avremmo
> potuto fare ogni singola mossa giocando al meglio.

no, no, è proprio quello invece che ti devi scrivere: quel che avevi pensato in
partita e se possibile anche quel che pensava il tuo avversario. Poi ovviamente
cosa avresti dovuto fare per giocare al meglio, informazioni che ti può dare a
volte un PC ma che se hai la possibilità di fartele dare da una persona esperta
meglio ancora, di solito sono suggerimenti molto più "umani" e comprensibili.
In fondo tu devi lavorare su te stesso e per capire come migliorare devi aver
chiaro gli "abomini" che pensi in partita.

Aggiungo un paio di cose che ritengo importanti:
1) se commetti errori abbastanza grossolani (tattici o strategici, non ha
importanza) dovresti anche chiederti "perchè" hai fatto quegli errori, cercare
di capire quale processo mentale/psicologico o quant'altro ti ha portato alla
*******

2) in generale scriviti anche che approccio mentale hai avuto nelle varie
situazioni; è una cosa non strettamente scacchistica ma su questo tipo di cose,
se ci rifletti a fondo ti restano poi impresse più delle nozioni scacchistiche
e questo può essere utile per evitare di rifare gli stessi errori. Ti faccio
qualche esempio che mi è capitato personalmente (e che suppongo siano capitati
a un sacco di giocatori).
Ricordo di una partita in cui stavo leggermente meglio, ma il mio avversario si
difendeva strenuamente e io non riuscivo a concretizzare; a un certo punto mi
sono stufato e ho cercato di spaccare la posizione creando disastri e alla fine
ho perso. In questo caso l'approccio "voglio concretizzare a tutti i costi" è
stato deleterio ma riflettendoci nel post partita e scrivendolo nella mia
*****isi, è una cosa che mi è rimasta impressa a fuoco nella mente e ti
garantisco che questo errore non l'ho più commesso (per lo meno in partite a
tempi lunghi).
Altro esempio: ricordo di una partita in cui il mio avversario sacrificò 2
pedoni per ottenere una situazione di attacco notevole; la partita era diventata
tatticamente molto complicata e io temevo attacchi da ogni parte, vedevo
pericoli di ogni genere e *****izzavo varianti tattiche complicatissime per
capire come difendermi; dopo un paio d'ore il mio cervello era fuso e ho fatto
un paio di cappelle e ho perso. Nell'*****isi post partita con il mio avversario
capii che tutte le varianti che io valutavo e tutti i fantasmi che vedevo a lui
non erano minimamente passati per la testa, e quando gli spiegavo quelle
varianti lui mi diceva "eh, ma è troppo complicato, non sono mica Kasparov..."
lui si era semplicemente limitato a giocare semplice e concreto. Morale: stare
con i piedi per terra e non cercare di *****izzare come un GM che tanto non sono
capace e quasi certamente non è capace nemmeno il mio avversario.
Gli esempi che ho riportato sono b*****i, ma questo genere di cose io me lo sono
sempre segnato nelle mie *****isi post partita, e sono senza dubbio le cose che
ricordo meglio anche dopo anni.


> 3. Preparare un repertorio di aperture. OK, lo so, lo dicono tutti, le
> aperture vanno studiate solo quando si arriva a 1900/2000, prima bastano
> le basi.

Qui il discorso sarebbe lunghissimo ed è stato affrontato diverse volte su
questo NG con pareri discordanti.
Io appartengo alla fazione di quelli che ritengono poco utile per i
principianti, dedicare troppo tempo allo stu***** delle aperture; penso che la
percentuale di tempo del tuo stu***** che devi dedicare alle aperture deve
essere proporzionale secondo me al tuo livello, tipo: NC 10%, 1N 30%, GM 60%
ecc. (ho sparato dei numeri, giusto per chiarire il concetto)

> Beh, ora che ho visto come sono i partecipanti ad un torneo mi
> permetto di dissentire: nella mia categoria tutti conoscono due/tre linee
> alla perfezione, sanno il nome di *tutte* le aperture, e cosa più o meno
> fare nel 50% dei casi che non conoscono;

Per come la penso io, molti principianti sprecano appunto troppo tempo in queste
cose

> io non sono così, sono veramente
> impreparato. Del tipo che non so cos'è una Gruenfeld o una est indiana,
> per capirci. Veramente pessimo. Son sicuro che la mia conoscenza è molto
> sotto la media dei giocatori con il mio stesso skill nella tattica,
> vantaggio che comunque non posso mettere in pratica quanto sono un pezzo
> sotto dopo quindici mosse.

Se sei tatticamente pari o superiore al tuo avversario, dovrebbe essere in ogni
caso difficile andare sotto di un pezzo dopo quindici mosse. Tieni anche
presente, che pure studiando le aperture, non è che ti capita spesso di vedere
sui libri cose del tipo "e se fai così e cosà guadagni un pezzo...": per
guadagnare un pezzo ci vuole sempre la ******* dell'avversario che generalmente
non è contemplata nei testi sulle aperture. Quindi il contesto "sono sotto di
un pezzo dopo quindici mosse" credimi che dipende poco dalla tua ignoranza o
dalla sua cultura sulle aperture.
Poi è chiaro che esistono "trappole" in cui tutti siamo più o meno caduti
qualche volta. Però queste trappole sono anzitutto abbastanza rare, e ci si
casca di solito nelle partite lampo, più difficilmente nelle partite pensate

> Quindi:
> 3.a. esiste una metodologia per imparare le strutture pedonali e
> la posizione dei pezzi secondo l'apertura, in maniera che se non conosco
> un'apertura posso cercare di trasporre in qualcos'altro?

Non so, io credo però che esistano dei pattern di apertura (strutture di
pedoni, temi tattici ricorrenti, piani ricorrenti) che potrebbero essere
imparati con meno sforzo, eguale utilità e forse maggiore flessibilità
rispetto ad imparare le classiche varianti. Non so però se esistano libri o
metodologie orientate a questo. Questo approccio interesserebbe anche a me, che
sono molto restio allo stu***** delle aperture

> 3.b. Esiste un insieme di aperture, con bianco e nero, non incredibilmente
> lungo, con cui possa arrivare sempre alla ottava/settima mossa senza uno
> svantaggio decisivo?

Domanda da un milione di dollari :) ... se lo scopri scrivici un libro che
diventi milionario. Temo di no purtroppo

[cut]

> o trovare un modo di sopprimere la vergogna di dover mettermi
> a pensare alla terza mossa,

ma perchè dai! ... vai controcorrente e mettiti a pensare alla terza mossa: è
più divertente. E poi vuoi mettere quanto "fa figo" mettersi a pensare alla
terza mossa con uno che gioca a memoria fino alla quindicesima e poi alla fine
lo batti?
Beh, ovviamente fa figo solo se vinci ... :)
frengo 8 Set 2017 00:38
Il 07/09/2017 01:39, Francesco Massei ha scritto:
> Salve NG,
>
> come prima cosa grazie ancora per i preziosi suggerimenti che mi avete
> dato nel thread "Mi sono iscritto al mio primo torneo": non solo sono
> stati utilissimi in se stessi, ma il vostro semplice supporto è stato
> incredibilmente motivazionale.
>
> Vista la bella esperienza, vado per il secondo, ma ho tre domande per
> voi, una puramente scacchistica (l'ultima), le altre due tecniche.
>
> 1. Rating. Dopo le prime cinque partite sono finito a soli dodici punti
> sopra il cambio di categoria. E' molto sotto il mio rating online, ma
> magari il mio rating IRL è ancora più basso, il che significherebbe che
> dovrò giocare con avversari probabilmente molto più forti di me.
> Dovrei andare così alla buona, o cercare di "livellarlo", magari giocando
> ******* online, o forse trovando un altro torneo più piccolo nel frattempo?
> Per capirci, non voglio perdere a posta per scalare categoria, se è questo
> che pensate, solo non trovare avversari troppo più forti o troppo più
> deboli. A me, sinceramente, del rating importa quasi niente (il "quasi"
> è solo per l'orgoglio), l'importante per me è avere partite avvincenti
> per il mio (scarso) livello.
>
> 2. *****isi delle partite. Appena finito il torneo sono andato a casa con
> le partite trascritte, le ho copiate sul mio database per *****izzarle e
> commentarle, e ho visto che non è così semplice. Mi spiego meglio: quando
> gioco blitz online e do la partita in pasto al computer (uso stockfish
> tramite scid), e mi tira fuori errori piccoli o grandi (che poi riuso
> nei miei esercizi di tattica), la cosa è facile: vedo cosa potevo fare,
> cosa non dovevo fare, la maggior parte delle volte penso che, cinque
> minuti in più, avrei visto la variante.
> Con partite di due ore, tre volte su cinque è venuto fuori che sia io
> che il mio avversario avevamo piani chiari ma completamente "sbagliati"
> per il PC - tenete sempre conto che sono quel che sono, mica un GM!
> Vorrei commentarle con quello che pensavo io, e che pensava il mio
> avversario, ma mi sembra un abominio, visto quello che entrambi avremmo
> potuto fare ogni singola mossa giocando al meglio.
> Voi come fate/facevate?
>
> 3. Preparare un repertorio di aperture. OK, lo so, lo dicono tutti, le
> aperture vanno studiate solo quando si arriva a 1900/2000, prima bastano
> le basi. Beh, ora che ho visto come sono i partecipanti ad un torneo mi
> permetto di dissentire: nella mia categoria tutti conoscono due/tre linee
> alla perfezione, sanno il nome di *tutte* le aperture, e cosa più o meno
> fare nel 50% dei casi che non conoscono; io non sono così, sono veramente
> impreparato. Del tipo che non so cos'è una Gruenfeld o una est indiana,
> per capirci. Veramente pessimo. Son sicuro che la mia conoscenza è molto
> sotto la media dei giocatori con il mio stesso skill nella tattica,
> vantaggio che comunque non posso mettere in pratica quanto sono un pezzo
> sotto dopo quindici mosse.
> Quindi:
> 3.a. esiste una metodologia per imparare le strutture pedonali e
> la posizione dei pezzi secondo l'apertura, in maniera che se non conosco
> un'apertura posso cercare di trasporre in qualcos'altro?
> 3.b. Esiste un insieme di aperture, con bianco e nero, non incredibilmente
> lungo, con cui possa arrivare sempre alla ottava/settima mossa senza uno
> svantaggio decisivo? Tutti i libri di aperture che ho trovato e letto, o
> sono troppo basilari, o vanno così nello specifico che mi scordo tutto
> dopo due giorni :(
> In realtà: mi basterebbe arrivare a scansare le "trappole" comuni in
> apertura, o trovare un modo di sopprimere la vergogna di dover mettermi
> a pensare alla terza mossa, non chiedo tanto! :)
>
>
> Ciao!
>

Beh, per prima cosa per dare consigli sarebbe il caso di capire piu' o
meno quale e' la tua forza di gioco.
Cmq , brevemente ti do la mia opinione.

1) sicuramente le tue partite sarebbe il caso te le *****izzassi e le
commentassi inizialmente DA SOLO, senza motori e senza l'aiuto di nessuno.
Poi l'ideale sarebbe che tu facessi vedere tutte le tue *****isi, quello
che pensavi in partita, etc, a qualcuno piu forte, qualcuno umano.

In subordine , le puoi far *****izzare ad un motore, pero' anche li a
seconda delle tue conoscenze, questo ti puo' fruttare in maniera diversa.
Sicuramente un motore ti mette in evidenza (piu' che un umano in
realta') le falle tattiche , per il resto, quello che ti dice il
computer in varianti "posizionali" va preso con le molle, non perche' il
computer sbagli, ma perche' una posizione che il computer reputa
vantaggiosa, potrebbe essere difficile, o anche impossibile da giocare
per te.
Tieni presente che esistono posizioni in cui i motori (giustamente, per
loro) danno anche +3, e che fior di GM non riescono a vincere, perche'
la linea vincente e' unica, lunghissima, e difficile da trovare.
E chiaramente non e' umanamente possibile imparare tutto l'albero a memoria.

2) Per quanto riguarda le aperture, chi dice che non vanno studiate a
mio modesto avviso dice una solenne fesseria.
Certo il livello di stu***** deve essere proporzionale al livello di
giuoco, e all'inizio il modo di studiarle dipende anche dalle modalita'
di apprendimento del cervello di ognuno.
Un modo che posso suggerirti, che secondo me e' proficuo anche dal punto
di vista del miglioramento del gioco, e' sceglierti dal database una
serie di partite con la apertura che ti interessa, e guardarle.
E mentre le guardi, a motore spento, cercare ad ogni mossa di immaginare
cosa giocheresti tu.
E se in partita viene giocata una mossa diversa, e la tua ti sembrava
migliore, accendere il motore e provare ad andare un po' avanti con la
mossa che pensavi tu.
Poi rispegnere il motore, e continuare.

Senno', puoi guardarti qualcuno dei video che si trovano un po ovunque
sulle aperture, altrimenti un buon vecchio libro, ma secondo me in quel
modo per uno stu***** proficuo se ne va molto piu tempo.

Ah, dimenticavo, il rating.
Futtetinn !

Ciao,
frengo
danca (Daniele Campagna) 8 Set 2017 10:46
Il 09/07/2017 01:39 AM, Francesco Massei ha scritto:
> 2. *****isi delle partite. Appena finito il torneo sono andato a casa con
> le partite trascritte, le ho copiate sul mio database per *****izzarle e
> commentarle, e ho visto che non è così semplice. Mi spiego meglio: quando
> gioco blitz online e do la partita in pasto al computer (uso stockfish
> tramite scid), e mi tira fuori errori piccoli o grandi (che poi riuso
> nei miei esercizi di tattica), la cosa è facile: vedo cosa potevo fare,
> cosa non dovevo fare, la maggior parte delle volte penso che, cinque
> minuti in più, avrei visto la variante.
> Con partite di due ore, tre volte su cinque è venuto fuori che sia io
> che il mio avversario avevamo piani chiari ma completamente "sbagliati"
> per il PC - tenete sempre conto che sono quel che sono, mica un GM!
> Vorrei commentarle con quello che pensavo io, e che pensava il mio
> avversario, ma mi sembra un abominio, visto quello che entrambi avremmo
> potuto fare ogni singola mossa giocando al meglio.
> Voi come fate/facevate?

Posto che quando giocavo io non c'erano computers, si *****izzava a
manina, possibilmente con qualche altro giocatore e possibilmente più
forte. Ricordo in particolare un torneo scolastico in cui *****izzai per
un pomeriggio la posizione di una sospesa che avevo, e trovai una bella
trappola in cui il mio avversario poi cadde.
Un'altra volta in un torneo nazionale avevo una sospesa che pareva
persa. Eravamo in due ad *****izzare (io ero 1N e l'amico CM), quando
giunse il terzo amico (anche lui 1N), che ebbe l'idea geniale di una
lunga traversata della scacchiera con il R, che pattava o addirittura
vinceva. E così fu poi in partita. (Grazie Mirko!)

Questo per dire che l'*****isi al computer si deve fare nei limiti di
quello che si è effettivamente giocato, ma le mosse e i piani andrebbero
elaborati autonomamente. Se SF sceglie una certa mossa e poi segue una
manovra di 12 mosse può essere che tu non vedi affatto tale manovra, SF
ovviamente non ti spiega la cosa e il suggerimento del computer serve a
un tubo. Quella volta del finale, l'amico suggerì prima di tutto l'idea,
ossia portare il Re da un'altra parte per attaccare pedoni arretrati, e
poi cercammo la verifica dell'idea provando diverse continuazioni. Avere
solo la prima mossa senza sapere l'idea che c'era dietro non mi sarebbe
servito molto, insomma. :-)

Per utilizzare l'*****isi del computer prima di tutto parti non
dall'inizio partita, a meno che tu voglia perfezionare le aperture, ma
da una posizione che a te pare significativa, tipo la quiete prima della
tempesta, l'inizio dell'attacco, la mossa difensiva che salva, ecc. Non
è molto importante come si è arrivati a una determinata posizione, cioè
se tutti e due hanno fatto mossacce, ma la posizione in sé e come è
stata giocata.

Immediatamente SF ti darà la valutazione statica della posizione, e
quindi saprai chi oggettivamente sta meglio.

A sto punto vedi le singole mosse giocate, quelle che avrebbe giocato SF
e il punteggio attribuito dopo ogni mossa (le sue e le vostre). Se vuoi
approfondire, prova a giocare le mossa suggerita dal computer, poi
inverti i colori e gioca contro SF, questo secondo me è piuttosto
istruttivo, anche se può essere frustrante... :-)

>
> 3. Preparare un repertorio di aperture. OK, lo so, lo dicono tutti, le
> aperture vanno studiate solo quando si arriva a 1900/2000, prima bastano
> le basi. Beh, ora che ho visto come sono i partecipanti ad un torneo mi

*****ate. Le aperture vanno studiate. Quello che non ti serve è studiare
27 mosse di apertura se poi appena esci di teoria non hai la minima idea
di che fare. Quello che di solito si fa è imparare decentemente almeno
un paio di aperture, ma soprattutto cercare di capire le idee che stanno
dietro. Per questo le monografie sulle aperture di solito sono
abbastanza utili, anche se piuttosto pallose.
C'era un libro in francese "Les idees cachées dans les ouvertures" che
faceva proprio questo: invece di fornire decine di varianti da studiare
a memoria, spiegava a grandi linee i vari punti di forza e debolezza
delle aperture. Una volta che ti sei scelto le aperture che ti
sfagiolano maggiormente, approfondirai il tema in un secondo tempo.
Quindi scegliti cosa giocare col B e le principali risposte, e idem cosa
giocare col N sulle principali aperture. Impara a memoria tutto fino
alla 4 mossa, e guardati poi un bel po' di partite delle linee che ti
interessano, prestando attenzione a come i vari GM hanno sviluppato il
gioco, quindi se prevalentemente si arrocca lungo, si attacca al centro
o sui lati, le strutture di Pedoni e magari anche che tipo di finale ci
si può aspettare.

Per esempio, io giocavo la Pirc o la ipermoderna (1.e4 d6 o 1.e4 g6)
perché non avevo voglia di studiarmi tutta la teoria di 1...e5 ecc.
Un mio amico gioca solo la Francese da tutta la vita su 1.e4, quindi si
è studiato quella e stop. Eccetera.

My 2 cents! :-)
Dan

PS: vedo che LordSte ed altri han detto cose simili o addirittura
uguali. Va beh, avevo il mex pronto da spedire ieri, poi si è in*****ato
il newsreader ed è rimasto lì... io lo mando lo stesso. Repetita juvant.

--
"Everybody should pay taxes with a smile"
I tried, but they want money.
Francesco Massei 9 Set 2017 00:58
On Wednesday, September 6, 2017 at 7:39:18 PM UTC-4, Francesco Massei wrote:
> Salve NG,
> <snip>

Grazie mille a tutti, faccio una risposta globale :)

Per l'*****isi delle partite farò come dite, commenterò con quello che ci
siamo detti con gli avversari nel post-mortem, segnando del motore solo
gli errori gravi e le una o due linee a cui sarei potuto arrivare anche io,
o quelle che penso il mio avversario avrebbe potuto vedere.
Vi saprò dire se sarà stato utile quando riaprirò le partite tra qualche
mese ;)

La cosa del "un pezzo sotto dopo 15 mosse" era giusto un'iperbole, non è
così in realtà, fortunatamente. Però un pedone in meno o una posizione
orribile sì, è la normalità.
Leggendo tutti i commenti ho deciso che mi farò un quadernino (i.e. un *******
word) scrivendo le cose man mano che mi le stu***** le aperture nella
maniera classica (i.e. varianti e vecchie partite di GM), cercando di
trovare cose in comune man mano che vado avanti, utilizzando i miei a
quanto pare unici e torbidi schemi mentali.
Ho iniziato con la Spagnola ieri, di cui già conosco varie linee (e che
quindi pensavo di usare come test del metodo), e solo con qualche video
e vedendomi un po' di partite di Karpov, credo di aver già imparato
concetti che non conoscevo, specialmente nel me***** gioco.

Se vengo fuori con una... "strategia" di stu***** che funziona per me vi
farò sapere!

Grazie ancora!

Ciao!
Luca D 9 Set 2017 10:25
On Saturday, September 9, 2017 at 12:58:49 AM UTC+2, Francesco Massei wrote:
> Grazie mille a tutti, faccio una risposta globale :)
>
> Per l'*****isi delle partite farò come dite, commenterò con quello che ci
> siamo detti con gli avversari nel post-mortem, segnando del motore solo
> gli errori gravi e le una o due linee a cui sarei potuto arrivare anche io,
> o quelle che penso il mio avversario avrebbe potuto vedere.

Se usi una UI sensata, queste cose riesci a farle molto più facilmente... vedi
per esempio il classico SCID; la finestra di *****isi automatica ti da queste
opzioni: https://i.imgur.com/ZWg3uPd.png

Le cose interessanti sono
- la soglia da considerare per marcare una mossa come "errore"; se metti un
valore abbastanza significativo, tipo .4-.6 il motore evita di inserire commenti
quando la mossa giocata, pur non essendo la migliore, non è troppo
compromettente, e segnala solo gli errori di una certa gravità; con scarti
così marcati, le varianti aggiunte dal motore in genere sono auto-esplicative
(vedi effettivamente la ******* e ridotte all'indispensabile

- Annota le varianti; ti permette di controllare anche le varianti che hai
aggiunto tu nella tua prima *****isi manuale, nel caso ci fossero svarioni anche


- Usa il libro; evita di far *****izzare al motore quelle che reputa mosse di
apertura sensate (anche qui, non necessariamente migliori, ma quantomeno tra
quelle plausibili), così da non appesantire troppo i commenti

Dagli un tempo per mossa sensato, intorno 6-10 secondi almeno, e guarda il
risultato alla fine

> Leggendo tutti i commenti ho deciso che mi farò un quadernino (i.e. un
> ******* word) scrivendo le cose man mano che mi le stu***** le aperture nella
> maniera classica (i.e. varianti e vecchie partite di GM), cercando di
> trovare cose in comune man mano che vado avanti, utilizzando i miei a
> quanto pare unici e torbidi schemi mentali.

Anche questo, fallo con un software dedicato, altrimenti con Word, dopo un po',
ti viene l'orticaria... sempre SCID, per dire, ti da l'opzione di esportare le
partite con tutti commenti e varianti in formato HTML, LaTex ecc.. per cui, se
proprio hai voglia di dargli una ritoccata con un word processor, puoi farlo
dopo, ma almeno la parte "scacchistica" la fai con una interfaccia che ti aiuta
Francesco Massei 9 Set 2017 19:35
On Saturday, September 9, 2017 at 4:25:28 AM UTC-4, Luca D wrote:
> Anche questo, fallo con un software dedicato, altrimenti con Word,
> dopo un po', ti viene l'orticaria...
>

In realtà per ora uso solamente scid, ma per le aperture mi devo segnare
cose in "linguaggio umano" che con scid non posso fare: il "tree mask" è
stupendo per linee, trasposizioni e piccoli commenti, ed è quello che uso
durante lo stu*****, ma mi serve di appuntare cose come strategie, piani
tipici o errori comuni, che richiedono almeno un paio di paragrafi, ho
visto.
Per questo pensavo di fare tutto con scid e poi un "riassunto" in italiano
su word, magari con due diagrammi. Scrivere poi mi fissa comunque meglio
le idee che un paio di click :)

Ciao!
Luca D 9 Set 2017 22:16
Basta registrare le linee anche come partite parziali in un db apposta (il tree
mask che hai fatto lo puoi applicare a qualunque db, no?)... a quel punto hai a
disposizione tutti gli strumenti completi per commentare, nessun limite alle
note testuali, simboli, freccie e via dicendo
Francesco Massei 9 Set 2017 22:30
On Saturday, September 9, 2017 at 4:16:05 PM UTC-4, Luca D wrote:
> Basta registrare le linee anche come partite parziali in un db apposta
> (il tree mask che hai fatto lo puoi applicare a qualunque db, no?)...
> a quel punto hai a disposizione tutti gli strumenti completi per
> commentare, nessun limite alle note testuali, simboli, freccie e via
> dicendo

Visto che usiamo lo stesso sistema magari mi puoi aiutare...

Quello che hai scritto è quello che faccio ora, anche se uso sempre un
DB con due/tre milioni di partite, visto che ogni tanto mi si prende la
curiosità e mi vedo una o due partite in quella posizione.

Il problema è quando devo segnare cose come... esempio:
sulla spagnola scrivere che una manovra tipica è ricollocare il cavallo
con Nd2, Nf1, Ng3, stando però attenti a farlo contando i difensori di
e4, che può rimanere in presa. Per farlo a modo con il tree mask dovrei
segnare la stessa cosa su ogni variante, e non finisco più! Per questo
pensavo di scrivermi queste cosette a parte.

Te come fai?

Ciao!
Francesco Massei 9 Set 2017 22:56
On Saturday, September 9, 2017 at 4:30:24 PM UTC-4, Francesco Massei wrote:
> Il problema è quando devo segnare cose come... esempio:
> sulla spagnola scrivere che una manovra tipica è ricollocare il cavallo
> con Nd2, Nf1, Ng3, stando però attenti a farlo contando i difensori di
> e4, che può rimanere in presa. Per farlo a modo con il tree mask dovrei
> segnare la stessa cosa su ogni variante, e non finisco più! Per questo
> pensavo di scrivermi queste cosette a parte.
>

Spiego ancora meglio il mio problema... Per come sono io, mi ricordo più
facilmente quella manovra della posizione, per cui riesco ad arrivare
ragionando a quello che è la variante includendo o escludendo mosse che
favoriscono o impediscono la manovra. La manovra però è applicabile in
un gran numero di varianti o aperture (posso farla anche su un giuoco
piano/pianissimo, una scozzese, etc.), e non ho trovato un modo per
segnarmi questi appunti in maniera efficente.
Alla fine dei conti son cose che devo imparare a memoria ma, specialmente
nelle aperture in cui non sono preparato, ricordarmi mentre ripasso cosa
posso o non posso fare è di grande aiuto...

Ciao!
Luca D 11 Set 2017 00:58
On Saturday, September 9, 2017 at 10:30:24 PM UTC+2, Francesco Massei wrote:
> Visto che usiamo lo stesso sistema magari mi puoi aiutare...
>
> Quello che hai scritto è quello che faccio ora, anche se uso sempre un
> DB con due/tre milioni di partite, visto che ogni tanto mi si prende la
> curiosità e mi vedo una o due partite in quella posizione.
>
> Il problema è quando devo segnare cose come... esempio:
> sulla spagnola scrivere che una manovra tipica è ricollocare il cavallo
> con Nd2, Nf1, Ng3, stando però attenti a farlo contando i difensori di
> e4, che può rimanere in presa. Per farlo a modo con il tree mask dovrei
> segnare la stessa cosa su ogni variante, e non finisco più! Per questo
> pensavo di scrivermi queste cosette a parte.
>
> Te come fai?

Io lo faccio con Chessbase, organizzando i DB con un sistema che puoi
tranquillamente replicare anche in Scid, ma che in effetti ha una funzione extra
che somiglia molto a quello che vuoi fare tu con Word: la possibilità di
inframezzare linee/partite vere e proprie con uno o più capitoli di testo, che
puoi scrivere direttamente da CB col mini-editor HTML integrato, con diagrammi,
link ad altre partite, immagini, testo formattato ecc.e ottenere qualcosa del
genere http://help.chessbase.com/CBase/13/Eng/index.html?database_text.htm


Con Scid puoi, in misura limitata, emulare una cosa simile inserendo finte
partita extra nel tuo DB (nota che puoi averne aperti più di uno in
contemnporanea, quindi quello con x milioni di partite sta lì sempre a
disposizione per le ricerche, e magari per il tree, ma quello attivo è il tuo
con le linee personali che stai editando), magari senza mosse, partendo da una
posizione tipica che ti interessa, e oltre a scrivere tutti i commenti del caso
gli assegni uno dei tag custom... quando vuoi consultare i "capitoli di testo"
in questione, puoi fare un filtro su quel tag
Wana Naga 11 Set 2017 15:45
Il giorno giovedì 7 settembre 2017 01:39:18 UTC+2, Francesco Massei ha scritto:

> CUT

guardati i video di Tarascio sul suo c*****e youtube (istruttorescacchi).
in particolare guardati quelli sui piani di gioco alla base delle varie
aperture.
volendo puoi iscriverti ai suoi corsi a pagamento sul suo sito (sempre
istruttorescacchi) ma i suoi video su youtube, già ottimi, sono gratuiti.
Francesco Massei 12 Set 2017 02:28
On Sunday, September 10, 2017 at 6:58:17 PM UTC-4, Luca D wrote:
> Con Scid puoi, in misura limitata, emulare una cosa simile inserendo
> finte partita extra nel tuo DB (nota che puoi averne aperti più di uno
> in contemnporanea, quindi quello con x milioni di partite sta lì sempre
> a disposizione per le ricerche, e magari per il tree, ma quello attivo
> è il tuo con le linee personali che stai editando), magari senza mosse,
> partendo da una posizione tipica che ti interessa, e oltre a scrivere
> tutti i commenti del caso gli assegni uno dei tag custom... quando vuoi
> consultare i "capitoli di testo" in questione, puoi fare un filtro su
> quel tag
>

Adesso ho capito cosa intendevi!

Ho provato così e funziona alla grande, anche se mi devo ancora un po'
abituare. Ho anche notato che, senza scomodare le tag custom, un aiuto
incredibile sono i codici ECO estesi, con cui posso inserire riferimenti
nei commenti e fare ricerche più mirate; per adesso sono molti più delle
aperture che posso sperare d'imparare, per cui bastano e avanzano.

Poter mettere le freccine sembra una scemenza, ma aiuta tantissimo...

Grazie ancora,
Ciao!
andrese1968@gmail.com 12 Set 2017 18:20
per un rapido repertorio di aperture consiglio
Roman Dzindzichashvili

su youtube Opening repertoire for white

Andando avanti con la forza di gioco chiaramente risulterà da approfondire, ma
per il giocatore da torneo sotto i 1.800 punti credo che vada benissimo.

Il GM parla un inglese molto semplice quindi basta avere una conoscenza
scolastica della ******* per comprendere le spiegazioni.
Francesco Massei 13 Set 2017 23:33
On Tuesday, September 12, 2017 at 12:21:56 PM UTC-4, andre...@gmail.com wrote:
> per un rapido repertorio di aperture consiglio
> Roman Dzindzichashvili
>
> su youtube Opening repertoire for white
>
> Andando avanti con la forza di gioco chiaramente risulterà da
> approfondire, ma per il giocatore da torneo sotto i 1.800 punti credo
> che vada benissimo.
>
> Il GM parla un inglese molto semplice quindi basta avere una conoscenza
> scolastica della ******* per comprendere le spiegazioni.
>

Grazie mille!
L'inglese non è un problema (anzi, il suo accento mi fa schiantare, è
simpaticissimo!), ma purtroppo è per 1.d4 e ho già fatto un sacco di
lavoro per 1.e4.
Anche se non per stu*****, me li guarderò comunque tutti perché devo ancora
decidere cosa giocare col nero dopo quella mossa; vedere cosa si prepara
il bianco di solito è estremamente utile.

Ciao!

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