Il gioco degli scacchi
 

Il caso Kovalyov in nove semplici punti

ilMusso 11 Set 2017 10:46
LUI

Ero abbigliato cosi’ anche nei turni precedenti.
(Complimenti!)

Per spiegare com’ero conciato e’ stata usata una frase razzistica.
(Oh!)

Sono stato trattato male, contro di me e'stato fatto del bullismo.
(Oh!)

Come ho detto nel mio post su FB sono state dette un sacco di bugie.
(Quali?)

Sono aumentato di peso e i pantaloni lunghi mi andavano stretti.
(Ah, ecco!)


GLI ALTRI

Il capo-organizzatore e’ anche Presidente del Cotmitato per i ricorsi.
(Era stato gia' fatto presente prima del torneo, vero?)

Si' ma un organizzatore non puo’ esprimersi in quella maniera.
(Oh la'!)

Si’ ma Zurab ha vari precedenti.
(Quali fonti usi? Danailov? Pein? Wikipedia? Quali?)


IO

Ma come caspita si fa a vestirsi cosi’ alla World Cup?
Wana Naga 11 Set 2017 15:47
Il giorno lunedì 11 settembre 2017 10:46:41 UTC+2, ilMusso ha scritto:
> LUI
>
> Ero abbigliato cosi’ anche nei turni precedenti.
> (Complimenti!)
>
> Per spiegare com’ero conciato e’ stata usata una frase razzistica.
> (Oh!)
>
> Sono stato trattato male, contro di me e'stato fatto del bullismo.
> (Oh!)
>
> Come ho detto nel mio post su FB sono state dette un sacco di bugie.
> (Quali?)
>
> Sono aumentato di peso e i pantaloni lunghi mi andavano stretti.
> (Ah, ecco!)
>
>
> GLI ALTRI
>
> Il capo-organizzatore e’ anche Presidente del Cotmitato per i ricorsi.
> (Era stato gia' fatto presente prima del torneo, vero?)
>
> Si' ma un organizzatore non puo’ esprimersi in quella maniera.
> (Oh la'!)
>
> Si’ ma Zurab ha vari precedenti.
> (Quali fonti usi? Danailov? Pein? Wikipedia? Quali?)
>
>
> IO
>
> Ma come caspita si fa a vestirsi cosi’ alla World Cup?

sì ma zurab è cattivo
Santiago 11 Set 2017 23:04
adesso me la dovete spiegare
prima di schierarmi di parte

io so solo:
si è presentato in pantaloni corti
il presidente gli ha dato del barbone zingaro...

ci sono stati avvertimenti e inviti a cui si e' opposto?
è vero?
c'e' dell'altro?
c'era scritto da qualche parte anche vietato mettere il velo?
ilMusso 12 Set 2017 06:59
> GLI ALTRI
> Il capo-organizzatore e’ anche Presidente del Cotmitato per i ricorsi.
> (Era stato gia' fatto presente prima del torneo, vero?)


L'ACP ha pubblicato sul proprio sito una lettera di protesta (in tre lingue)
contro Zurab Azmaiparashvili unendo una petizione contro il medesimo.

Questo il tweet di commento di Evgeny Surov (Chess-News.ru):
http://twitter.com/surovlive/status/906859670391975936
guanche 12 Set 2017 16:29
>
>Ma come caspita si fa a vestirsi cosi’ alla World Cup?
>

Sarà del club non_è_l'abito_che_fa_il_monaco :-)
Santiago 12 Set 2017 18:58
Il giorno martedì 12 settembre 2017 16:31:32 UTC+2, guanche ha scritto:
>>
>>Ma come caspita si fa a vestirsi cosi’ alla World Cup?
>>
>
> Sarà del club non_è_l'abito_che_fa_il_monaco :-)

e io che volevo entrare cosi...
http://en.chessbase.com/portals/all/2017/Sagar/June/Charleroi/socks(1).jpg
ilMusso 13 Set 2017 11:34
GARRETT (Organizzatore di tornei / Board ACP)

[si’ ma]

Petizione ACP contro i "soprusi" di Azmaiparashvili e relativo post su FB
(10 settembre 2017, h 18:03; 25 like su 282 follower).

Poi, 165 minuti dopo, un secondo post su FB… “As an organizer, I don't like
when a player shows lack of consideration for an event. Not all tournaments
are alike, and it is – imho – inappropriate to wear shorts at the World Cup.
Having said this, what happened in Tbilisi is shameful.” (10 settembre 2017,
h 20:48).


ZOLDAN (organizzatore di tornei)

[si' ma, pero' non faccio petizioni]

”inaccettabile il modo in cui era vestito
sostanza totalmente dalla parte degli organizzatori ma sbagliato tutto il
resto”


MOGRANZINI (organizzatore di tornei)

[si' senza ma]

"A me sembra una decisione sacrosanta *, stiamo parlando di coppa del mondo,
di sponsor e di rispetto verso le istituzioni. Ci sono delle regole e vanno
rispettate!"

(* in risposta a "Kovalyov e' stato sanzionato con la sconfitta a tavolino
oggi alla Coppa del Mondo a Tblisi per non aver rispettato il dress code")
Santiago 13 Set 2017 17:56
Il giorno mercoledì 13 settembre 2017 11:34:27 UTC+2, ilMusso ha scritto:
> GARRETT (Organizzatore di tornei / Board ACP)
>
> [si’ ma]
>
> Petizione ACP contro i "soprusi" di Azmaiparashvili e relativo post su FB
> (10 settembre 2017, h 18:03; 25 like su 282 follower).
>
> Poi, 165 minuti dopo, un secondo post su FB… “As an organizer, I don't
like
> when a player shows lack of consideration for an event. Not all tournaments
> are alike, and it is – imho – inappropriate to wear shorts at the World
Cup.
> Having said this, what happened in Tbilisi is shameful.” (10 settembre 2017,
> h 20:48).
>
>
> ZOLDAN (organizzatore di tornei)
>
> [si' ma, pero' non faccio petizioni]
>
> ”inaccettabile il modo in cui era vestito
> sostanza totalmente dalla parte degli organizzatori ma sbagliato tutto il
> resto”
>
>
> MOGRANZINI (organizzatore di tornei)
>
> [si' senza ma]
>
> "A me sembra una decisione sacrosanta *, stiamo parlando di coppa del mondo,
> di sponsor e di rispetto verso le istituzioni. Ci sono delle regole e vanno
> rispettate!"
>
> (* in risposta a "Kovalyov e' stato sanzionato con la sconfitta a tavolino
> oggi alla Coppa del Mondo a Tblisi per non aver rispettato il dress code")

Grazie, mi sono fatto la mia idea:

1) un regolamento deve essere chiaro ed esposto per i punti del tipo "vietato"
esempio
vietato fumare
vietato sputare
vietato urlare
aggiungerei vietato puzzare
visto che sedersi 4 ore davanti ad uno che non si lava e puzza di cane morto
mi da piu' fasti***** delle bermuda


mentre per i "warning" ci deve essere un metodo di richiamo prestabilito
e non a sentimento del bifolco di turno
un altro prima di lasciare la sala gli avrebbe potuto anche stampare un
*****otto in faccia, in risposta alle sue offese di zingaro etc








2)
Francesco Massei 13 Set 2017 20:17
On Monday, September 11, 2017 at 4:46:41 AM UTC-4, ilMusso wrote:
> Ma come caspita si fa a vestirsi cosi’ alla World Cup?
>

Un mese fa ho visto il GM Gareyev arrivare (e giocare) in costume da bagno /
bermuda azzurro fluorescente, ciabatte e giacca semi-elegante grigia sopra.
Forse è una moda.

Ciao!


P.S. Secondo me ognuno, se ha abiti puliti e non offensivi (e.g. con scritte
o simboli provocatori), dovrebbe poter vestirsi come vuole. E se gli danno
dello zingaro dovrebbe farcisi una risata sopra :)
ilMusso 13 Set 2017 21:19
DRESS CODE

Il “dress code” negli scacchi non e’ una trovata di questi ultimi anni,
come invece diverse persone dicono; esiste da tanto tempo, e sempre con
tale nome.

In rete si possono trovare riscontri di dress code ufficiali gia’ in
testimonianze relative ai primi decenni del secolo scorso.

Nei tempi passati l’abbigliamento degli scacchisti professionisti era
generalmente impeccabile a prescindere da norme scritte o non scritte ma
poiche' nella vita c’e’ sempre qualche Pierino, in ogni campo, era prassi
gestire le cose a monte mettendo nero su bianco.

Quando in occasione del Campionato europeo femminile del 2012 l’ECU - la
European Chess Union, al cui vertice all’epoca era Silvio Danailov e ora
e’ Zurab Azmaiparashvili - introdusse un Dress Code non nasceva pertanto
nulla di eclatante ne' di mai-visto benche’ qualcuno da noi in Italia si
lamento’ in un suo articolo (arrivando a proporre un boicottaggio).

L’iniziativa dell’ECU piacque a moltissimi scacchisti e, sulla scia della
stessa, un funzionario della FIDE (Beatriz Marinello, una degli attuali
Vice Presidenti) butto giu’ una proposta di policy da unire al passaggio
sul dress code presente nel Code of Ethics dell’Handbook.

In un ******* del Presidential Board della FIDE tenuto nel 2013 venne
deciso di pubblicare la proposta di policy sul sito web ufficiale della
federazione mondiale al fine di avere commenti da parte delle federazioni
nazionali. Cosi’ venne fatto, ma credo che non si sia poi pervenuti alla
ratificazione del documento. In ogni caso, rimane il sopra menzionato
passaggio specifico del FIDE Code of Ethics (codice approvato nel 1989 e
modificato in alcune parti nel 1996).

La parte iniziale del passaggio in questione (articolo 2.2.8) recita:
“In any top level tournament, players, delegations or teams must comply
with a high standard dress code.”

Quando partecipano ai tornei “top level” I giocatori sono dunque tenuti
a rispettare tale norma.

Per di piu’, se non bastasse, i medesimi mettono sul contratto del torneo
(nel caso della World Cup 2017: http://tinyurl.com/yao6rjpx) la propria
firma con cui si impegnano espressamente a rispettare il Code of Ethics e
le altre norme.


--


FISCHER E "THE CLASS OF THE GAME"

Fino ai sedici anni e mezzo Bobby Fischer era solito vestirsi in modo poco
accurato (con l’abbigliamento e l’atteggiamento tipici di molti ragazzi di
quell’eta’), anche nei piu' importanti tornei nazionali ed internazionali
a cui prendeva parte. A causa di cio’ ebbe qualche imbarazzante problema.
Per esempio, una volta rischio’ perfino di essere bandito dal Manhattan
Chess Club, e si salvo’ soltanto grazie ad un’intercessione.

Poi, crescendo, su consiglio di Benko comincio’ a vestirsi in modo adeguato
alla fama raggiunta e agli eventi a cui partecipava (con eccezione di alcuni
eventi pubblici - non tornei - nei quali si vestiva di proposito in maniera
trascurata allo scopo di “smontare” la pomposita’ degli stessi).

In seguito arrivo’ addirittura a lamentarsi dei giocatori professionisti che
si vestivano male in quanto essi abbassavano “the class of the game”.


--


E' SEMPRE COLPA DEL VIGILE

Azmaiparashvili “bifolco di turno”?
(cit. Santiago)

E’ sempre colpa del vigile che mette la multa, non di chi passa col rosso…
Santiago 13 Set 2017 22:19
Il giorno mercoledì 13 settembre 2017 21:19:12 UTC+2, ilMusso ha scritto:
> DRESS CODE
>
> Il “dress code” negli scacchi non e’ una trovata di questi ultimi anni,
> come invece diverse persone dicono; esiste da tanto tempo, e sempre con
> tale nome.
>
> In rete si possono trovare riscontri di dress code ufficiali gia’ in
> testimonianze relative ai primi decenni del secolo scorso.
>
> Nei tempi passati l’abbigliamento degli scacchisti professionisti era
> generalmente impeccabile a prescindere da norme scritte o non scritte ma
> poiche' nella vita c’e’ sempre qualche Pierino, in ogni campo, era prassi
> gestire le cose a monte mettendo nero su bianco.
>
> Quando in occasione del Campionato europeo femminile del 2012 l’ECU - la
> European Chess Union, al cui vertice all’epoca era Silvio Danailov e ora
> e’ Zurab Azmaiparashvili - introdusse un Dress Code non nasceva pertanto
> nulla di eclatante ne' di mai-visto benche’ qualcuno da noi in Italia si
> lamento’ in un suo articolo (arrivando a proporre un boicottaggio).
>
> L’iniziativa dell’ECU piacque a moltissimi scacchisti e, sulla scia della
> stessa, un funzionario della FIDE (Beatriz Marinello, una degli attuali
> Vice Presidenti) butto giu’ una proposta di policy da unire al passaggio
> sul dress code presente nel Code of Ethics dell’Handbook.
>
> In un ******* del Presidential Board della FIDE tenuto nel 2013 venne
> deciso di pubblicare la proposta di policy sul sito web ufficiale della
> federazione mondiale al fine di avere commenti da parte delle federazioni
> nazionali. Cosi’ venne fatto, ma credo che non si sia poi pervenuti alla
> ratificazione del documento. In ogni caso, rimane il sopra menzionato
> passaggio specifico del FIDE Code of Ethics (codice approvato nel 1989 e
> modificato in alcune parti nel 1996).
>
> La parte iniziale del passaggio in questione (articolo 2.2.8) recita:
> “In any top level tournament, players, delegations or teams must comply
> with a high standard dress code.”
>
> Quando partecipano ai tornei “top level” I giocatori sono dunque tenuti
> a rispettare tale norma.
>
> Per di piu’, se non bastasse, i medesimi mettono sul contratto del torneo
> (nel caso della World Cup 2017: http://tinyurl.com/yao6rjpx) la propria
> firma con cui si impegnano espressamente a rispettare il Code of Ethics e
> le altre norme.
>
>
> --
>
>
> FISCHER E "THE CLASS OF THE GAME"
>
> Fino ai sedici anni e mezzo Bobby Fischer era solito vestirsi in modo poco
> accurato (con l’abbigliamento e l’atteggiamento tipici di molti ragazzi di
> quell’eta’), anche nei piu' importanti tornei nazionali ed internazionali
> a cui prendeva parte. A causa di cio’ ebbe qualche imbarazzante problema.
> Per esempio, una volta rischio’ perfino di essere bandito dal Manhattan
> Chess Club, e si salvo’ soltanto grazie ad un’intercessione.
>
> Poi, crescendo, su consiglio di Benko comincio’ a vestirsi in modo adeguato
> alla fama raggiunta e agli eventi a cui partecipava (con eccezione di alcuni
> eventi pubblici - non tornei - nei quali si vestiva di proposito in maniera
> trascurata allo scopo di “smontare” la pomposita’ degli stessi).
>
> In seguito arrivo’ addirittura a lamentarsi dei giocatori professionisti che
> si vestivano male in quanto essi abbassavano “the class of the game”.
>
>
> --
>
>
> E' SEMPRE COLPA DEL VIGILE
>
> Azmaiparashvili “bifolco di turno”?
> (cit. Santiago)
>
> E’ sempre colpa del vigile che mette la multa, non di chi passa col rosso…


sono per le regole ma

se mi multi perche ' ho fatto una infrazione sono d'accordo

se mi insulti perche' ho fatto un'infrazione non sono piu' d'accordo

ma proprio per niente

se ho capito bene c'e' stato un atteggiamento aggressivo e maleducato
e senza preavviso

se parla educato e senza alzare la voce ok
altrimenti se non rispetti come pensi di essere rispettato?
Santiago 13 Set 2017 22:38
>
> P.S. Secondo me ognuno, se ha abiti puliti e non offensivi (e.g. con scritte
> o simboli provocatori), dovrebbe poter vestirsi come vuole. E se gli danno
> dello zingaro dovrebbe farcisi una risata sopra :)

Ciao Francesco
se in un posto (camp. del mondo) richiedono un certo comportamento
non posso accettare che "ognuno dovrebbe poter vestirsi come vuole"
dove c'e' "l'immagine" ti chiedono giacca e cravatta
in ogni lavoro, non e' cosi?
hai mai visto presentarsi dal cliente s*****o e trasandato?
e se non con cravatta almeno puliti e in ordine...
quindi niente costume da bagno e ciabattine
anche nei bar sul mare spesso trovi il cartello che per i servizi
a tavolino non puoi stare a petto *****o come in spiaggia....
Francesco Massei 13 Set 2017 23:25
On Wednesday, September 13, 2017 at 4:38:19 PM UTC-4, Santiago wrote:
>>
>> P.S. Secondo me ognuno, se ha abiti puliti e non offensivi (e.g. con
>> scritte o simboli provocatori), dovrebbe poter vestirsi come vuole.
>> E se gli danno dello zingaro dovrebbe farcisi una risata sopra :)
>
> Ciao Francesco
> se in un posto (camp. del mondo) richiedono un certo comportamento
> non posso accettare che "ognuno dovrebbe poter vestirsi come vuole"
> dove c'e' "l'immagine" ti chiedono giacca e cravatta
> in ogni lavoro, non e' cosi?
> hai mai visto presentarsi dal cliente s*****o e trasandato?
> e se non con cravatta almeno puliti e in ordine...
> quindi niente costume da bagno e ciabattine
> anche nei bar sul mare spesso trovi il cartello che per i servizi
> a tavolino non puoi stare a petto *****o come in spiaggia....
>

Naturalmente. Ogni situazione sociale ha le sue regole e sono tutti
tenuti a seguirle.

Però, parlando di dress codes, anche se ovviamente li seguo, ci tengo
sempre a far presente che personalmente, tra tutte le regole, sarebbero le
prime che cambierei: una cosa è scrivere che bisogna essere presentabili,
che è sacrosanto, un'altra è stilare una lista di capi accettabili, cosa
puramente soggettiva dettata da chi le regole le scrive.

Il mondo del lavoro non fa eccezione: anni fa sono stato rifiutato ad un
colloquio alla prima occhiata, in un azienda dove tutti vestivano casual,
ma il cui capo non poteva accettare dreadlocks; in un altra, dove mi hanno
preso, i miei capelli andavano benissimo ma pantaloni e camicia a maniche
lunghe erano obbligatori. Posto che vai, regole che trovi, e che devi
seguire.

Ma ciò che rende una regola "buona" è quanto più ha carattere universale,
e i dress codes sono, secondo me, ciò che più si allontana da questa
definizione.

Ciao!
Marcoxxx 14 Set 2017 23:10
Il 13/09/2017 22:38, Santiago ha scritto:

[SNIP]

> anche nei bar sul mare spesso trovi il cartello che per i servizi
> a tavolino non puoi stare a petto *****o come in spiaggia....
>

Mi hai fatto ricordare che quando avevo 20 anni o forse anche meno
(e quindi purtroppo per me si parla di 30 o piu' anni fa) quando
andavo al mare con i miei amici, per un po' di tempo c'era una
particolare moda maschile (che per la verita' ne' io ne' i miei amici
seguivamo) di andare in giro la sera con la giacca con maniche lunghe
anche ad agosto, ma sotto la giacca stare a torso *****o.

Va beh, non c'entra molto, ma e' un ricordo che mi hai fatto venire
in mente.

Ciao,
Marco

---
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ilMusso 15 Set 2017 11:31
Il 12 settembre 2017 ilMusso ha scritto:

> L'ACP ha pubblicato sul proprio sito una lettera di protesta (in tre lingue)
> contro Zurab Azmaiparashvili unendo una petizione contro il medesimo.


Allo stato attuale ci sono 1.160 adesioni alla petizione in questione.

Nonostante l’apertura dell’elenco dei firmatari risulti un po’ ostica,
poco
fa ho dato una controllata ai nomi dei medesimi.

Nell’elenco figurano persone presenti a vari livelli nel mondo scacchistico
e probabilmente tra i 1.160 ci sono anche dei non scacchisti; in genere, ci
sono il nome e il cognome di coloro che hanno aderito alla petizione ma in
diversi casi ci sono solo le iniziali, oppure solo un nome, oppure solo un
cognome.

Dei primi 30 giocatori al mondo (in base all’ultimo aggiornamento FIDE)
non c’e’ nessuno. *

Delle prime 30 giocatrici c’e’ solo la tedesca Elisabeth Paehtz (moglie del
nostro Luca Shytaj).

Per quanto riguarda i top junior sono andato giu' fino alla quindicesima
posizione, occupata dal nostro Francesco Rambaldi, e l’unico firmatario e’
il russo Grigorly Oparin.

E per quanto riguarda gli italiani sono arrivato fino alla posizione n° 50 e
l’unico firmatario risulta il sopra citato Luca Shytaj (figura erroneamente
come “Germany” ma e’ sicuramente lui).

Da notare che tra i suddetti cinquanta italiani ci sono anche le prime due
giocatrici, Olga Zimina e Marina Brunello (sorella del sopra citato Sabino),
occupanti la trentanovesima e la quarantesima posizione.

Quarantadue i firmatari israeliani, ovviamente a partire da Emil Sutovsky e
Yuri Garrett (ma non c'e' il C.T. azzurro Arthur Kogan); quarantacinque gli
italiani (contando anche Shytai), ma per lo piu' non persone di primo piano.


* nel controllare per curiosita' se Ivanchuk avesse firmato (non ha firmato)
sono sceso fino alla trentaduesima posizione e gia' che c'ero ho controllato
anche la successiva e cosi' ho visto che David Navara risulta aver firmato
ilMusso 15 Set 2017 11:47
15-9-2017, h 11:31, ilMusso ha scritto: [http://tinyurl.com/yccqlhup]

> […] per quanto riguarda gli italiani sono arrivato fino alla posizione
> n° 50 e l’unico firmatario risulta il sopra citato Luca Shytaj […]


In questo passaggio mi e' sfuggito il nome di Sabino Brunello, che avevo
menzionato piu' sotto nel post.
ilMusso 15 Set 2017 12:23
15-9-2017, h 11:31, ilMusso ha scritto: [http://tinyurl.com/yccqlhup]

> quarantadue i firmatari israeliani, a partire ovviamente da E.Sutovsky e
> Y.Garrett; quarantacinque gli italiani


Ops. Naturalmente, Garrett - che ora non trovo piu' in elenco - fa parte degli
italiani (gia' che ci sono, aggiungo che i firmatari risultano adesso 1.183).
lucax62 15 Set 2017 18:15
> ilMusso <chessworld@libero.it> ha scritto:

>> 15-9-2017, h 11:31, ilMusso ha scritto: [http://tinyurl.com/yccqlhup]

>> […] per quanto riguarda gli italiani sono arrivato fino alla posizione
>> n° 50 e l’unico firmatario risulta il sopra citato Luca Shytaj […]

> In questo passaggio mi e' sfuggito il nome di Sabino Brunello, che avevo
> menzionato piu' sotto nel post.

>> quarantadue i firmatari israeliani, a partire ovviamente da E.Sutovsky e
>> Y.Garrett; quarantacinque gli italiani

> Ops. Naturalmente, Garrett - che non trovo piu' in elenco - fa parte degli
> italiani (gia' che ci sono, aggiungo che i firmatari sono adesso 1.183).

sai Musso, mi sembra ci siano giorni in cui commetti diverse imprecisioni..
ilMusso 15 Set 2017 20:21
Il 15 settembre 2017 lucax62 ha scritto (http://tinyurl.com/y7wgt27z):

> […] Musso, mi sembra ci siano giorni in cui commetti diverse imprecisioni


Si’, e’ vero. Cio’ dipende dal fatto che non sempre sono in forma nello
stesso modo. Questa e’ la ragione principale, non cerco scuse. Ci possono
poi essere altre ragioni, di vario genere. Per esempio, parlando di errori
meno importanti, il fatto di avere perso un po’ di vista negli ultimi tempi
comporta talvolta qualche errore di battitura. Ma anche per queste ragioni
"collaterali” non cerco scuse in quanto credo che piu’ o meno per tutte si
potrebbe - con un impegno ancora maggiore - trovare un rime*****. E nemmeno
cerco scuse del genere “si’ ma questo e’ un newsgroup, non un giornale o
una
rivista” visto che quello che io do’ alla maggior parte dei miei scritti
e’
un taglio di tipo giornalistico.

Va anche detto che una volta postato qualcosa su un newsgroup non hai piu'
possibilita’ di modifica. Non puoi aggiustare il testo e gli errori, come
invece possono fare gli amministratori (e in molti casi gli autori) di un
blog. E non puoi semplicememte eliminare il tuo post e postarne subito uno
nuovo, come invece puoi fare su Facebook o altri social.

In ogni caso, se prendo una multa in quanto sono passato col rosso - per
riprendere lo stesso concetto espresso in uno dei miei post precedenti - la
colpa e’ mia e non del vigile che mi ha fermato.

Certo, se hai alle spalle una struttura che ti consente di convogliare le
energie solo su ricerca, verifica delle fonti, creativita’ e testo, beh,
allora le cose ti risultano piu’ facili.

Permettimi di riportare un passaggio tratto dal film “L’inventore di
favole”
(un bellissimo film, ad ambientazione giornalistica, che credo di avere gia’
menzionato tempo addietro in qualche mio post).

«[…] come viene pubblicato un pezzo al “New Republic”. Questo e’ il
metodo
che Michael Kelly aveva gia’ sperimentato al “New Yorker”. Tre giorni di
vera e propria ******* Se il tuo articolo e’ buono, il processo lo puo’
solo migliorare; se il tuo articolo e’ fiacco, avrai una settimana dura.
Arriva l’articolo, e va dal Capo servizio. Lui lo passa sul computer. Poi
chiama l’autore per fare le correzioni. Poi il pezzo va da un Redattore capo
e l’autore lo corregge un’altra volta. Poi viene fatto il controllo della
veridicita’: ogni fatto, ogni data, ogni titolo, ogni dichiarazione, ogni
posto, tutto viene controllato e verificato. Poi viene dato a un correttore,
che lo ricontrolla. Poi va dagli avvocati, per un giudizio di conformita’.
Anche Marty lo legge; lui e’ molto attento ad ogni commento politico. Poi la
produzione lo prende, lo incolonna e lo prepara. Fatto questo, torna su
carta e poi di nuovo dall’autore, di nuovo dal correttore, di nuovo dal Capo
servizio, di nuovo dal Redattore capo, di nuovo da chi controlla i fatti, di
nuovo dall’autore; infine va alla produzione. Nel frattempo gli avvocati lo
leggono cercando cose compromettenti o qualunque cosa non avvalorata da
prove. Quando loro sono soddisfatti le pagine vengono ristampate e tutto il
ciclo si ripete. Tutti lo riguardano il pezzo un’ultima volta.»
ilMusso 16 Set 2017 10:13
Sul sito fide.com ieri e’ stata pubblicato un botta e risposta sul caso
Kovalyov: http://archive.is/G4UWY.

Il “botta” e’ uno scritto della federazione scacchistica canadese, firmato
dal “FIDE Zone 2.2 President and Delegate, Canada” Hal Bond; la
“risposta”
e’ rappresentata dalla replica del “FIDE Deputy President” Makropoulos.

Il Canada e’ intervenuto poiche’ Kovalyov, nato in Ucraina e tesserato in
passato per la federazione scacchistica argentina, e’ attualmente (dal 2013)
tesserato per la federazione scacchistica di quello Stato.

Per quanto riguarda la risposta di Makropoulos. e' evidente che essa e’ in
pratica totalmente a favore dell’ “accusato” Azmaiparashvili.

Makropoulos non entra nel merito dei supposti modi offensivi o sbagliati
tenuti dall’accusato? La mia personale considerazione e’ che ha ragione (tra
l’altro, e’ la stessa cosa che ho fatto io in questo topic). Non si tratta
certo di schivare l’argomento bensi’ semplicemente di lasciare completamente
perdere argomentazioni pretestuose basate su uno stravolgimento (compiuto in
buonafede da alcuni e in malafede da altri) del senso delle cose.

Ah, non si pensi che io sia un fan sfegatato di Azmaiparashvili. Tanto per
dire, non mi e' piaciuta - e ne ho parlato molto - la gestione dei ben noti
fatti di Chakvi 2015 (Europeo femminile). Tanto per dire, avevo per tempo
sollevato (credo di essere stato il solo a farlo) chiare perplessita' sulla
composizione dei principals della World Cup (http://tinyurl.com/y8b7ft36).

Per quanto invece la lettera di protesta, che dire?

Dico solo che essa si aggiunge ai post su Facebook pubblicati, poi oscurati
e poi resi nuovamente visibili da un frastornato Kovalyov (il quale secondo
me e’ quello che nel complesso, e per varie ragioni, esce di gran lunga
meglio tra tutti coloro che hanno protestato) e si aggiunge ad altre varie
forme di protesta/sostegno che sono nate. Tra queste ultime, quelle che ho
trovato sono la gia' citata petizione dell’ACP, un sostegno da parte di
alcuni giovani giocatori siberiani reso pubblico su Facebook e su Twitter
(ma non e' chiaro se si sia trattato di un reale sostegno o se sia stata
usata decontestualizzandola un'immagine che ritrae i suddetti giocatori in
calzoni corti) e da noi in Italia anche lo sfogo di Daniel Contin.
ilMusso 17 Set 2017 12:57
Sul sito kirsan.today del Presidente della FIDE Kirsan Ilyumzhinov ieri e’
stato pubblicato un articolo – sia in ******* russa sia in ******* inglese –
sulla nota vicenda di Anton Kovalyov alla World Cup in corso di svolgimento
a Tbilisi.

Cinque giorni prima era tra l'altro stato pubblicato un altro articolo, pure
in quel caso sia in russo sia in inglese, contenente i primi commenti sulla
vicenda.

Mi e’ capitato in qualche occasione di difendere Ilyumzhinov qui su IHS (mi
viene in mente, per esempio, la questione delle sue presunte "dimissioni"
inscenata a suo danno da Makropoulos e altri) ma devo dire che in questo
caso il suo modo di porsi, pur garbato, non mi ha molto soddisfatto sia
perche’ mi sembra che dica e non dica sia perche’ l’impressione ricavata
e’
quella che abbia un po’ approfittato per punzecchiare qualcuno (sebbene si
sia trattato di risposte a precise domande).

Si potrebbe al riguardo aggiungere che cio’ puo’ essere comprensibile visto
quello che gli hanno combinato, visto come viene trattato da anni e anni da
certi media occidentali (compresi quelli italiani) e visto che in FIDE un
po’ alla volta lo stanno a quanto pare estromettendo.

E si potrebbe anche aggiungere che nella sua posizione non e’ sempre facile
(nemmeno per uno con la sua pazienza) trovare le cose giuste da dire su
determinati fatti accaduti.

In ogni caso, ripeto, stavolta Ilyumzhinov non mi e’ piaciuto granche’.

Ma vengo ora al succo del discorso.

L’articolo su KirsanToday si basa sull’intervista esclusiva al Presidente
FIDE http://sptnkne.ws/fyn5 (http://archive.is/YwFSJ) pubblicata il giorno
12 settembre u.s. nella sezione sportiva del sito web sputnik-georgia.ru
(sito russo e scritto in ******* russa ma che consiste in una news agency
georgiana).

Dal pezzo di Sputnik-Georgia emergono diverse cose interessanti (una in
particolare)!

Ma andiamo con ordine, relativamente ai punti piu’ importanti.

Nel preambolo dell’articolo viene ricordato che Zurab Azmaiparashvili ha
notato e avvicinato Anton Kovalyov quando questi all’inizio del turno si
trovava in discussione con un arbitro per il fatto di ritenere che gli
spettasse il bianco e non il nero. Nella circostanza, Azmaiparashvili ha
osservato l’abbigliamento del giocatore e ha fatto le sue considerazioni
al riguardo. A questo punto ne e’ nata una discussione “emotiva” che ha
poi portato Kovalyov ad allontanarsi e decidere di ritirarsi dal torneo.

Ma questo piu’ o meno gia’ si sapeva.

Andiamo avanti.

All’inizio dell’intervista viene affrontata la questione dell’eventuale
apertura di un fascicolo da parte della Ethics Commission della FIDE.

Il Presidente della FIDE ha detto che la Commissione e’ indipendente e che,
nel caso, la stessa terra’ certamente conto sia del rispetto dovuto ad ogni
persona, qualunque essa sia, sia del fatto che la FIDE e’ molto rigida in
materia di dress code.

C’e’ anche un passaggio sul fatto che la Ethics Commission interverrebbe
solo nel caso ci fosse una denuncia da parte di Kovalyov.

Un passaggio *****ogo, un po’ piu’ ampliato, c’e’ anche nell’articolo
http://tinyurl.com/yb3b994x (http://archive.is/WJJnQ) pubblicato il giorno
10 settembre u.s. nella sezione sportiva di ******* rt.com, su cui si basa
il sopra citato articolo pubblicato l'11 settembre u.s. su KirsanToday.

In quell’occasione, alla domanda “la FIDE aprira’ un procedimento soltanto
nel caso Kovalyov dovesse presentare una denuncia?” Ilyumzhinov ha risposto
“certo”.

Molto probabilmente il Presidente FIDE voleva semplicemente intendere che
la FIDE non aprira’ un procedimento di iniziativa, non che non lo aprira’
in alcun caso.

Dico questo in quanto la faccenda diventa ora attuale dato che nella lettera
di protesta della Federazione canadese di cui ho parlato ieri c’e’ scritto
che quest’ultima ricorrera’ alla Ethics Commission.

Andiamo avanti.

Un passaggio notevole e’ quello in cui rispondendo ad una precisa domanda
Ilyumzhinov dice che la decisione di consentire ad Azmaiparashvili di essere
sia nel Comitato organizzatore sia nel Comitato d’appello (quale Presidente)
della World Cup 2017 e’ opera non del Presidentail Board della FIDE bensi’
del Vice Presidente della stessa Georgios Makropoulos!

Piuttosto interessante, vero? Peccato pero’ che certe cose non vengano mai o
quasi mai riportate da certi media occidentali.

Andiamo avanti.

Ad un certo punto dell’articolo viene riportato il parere della giocatrice
georgiana Nana Dzagnidze.

La Dzagnidze mi e’ simpatica ma, se bene ho tradotto dal russo, anch’ella
scivola su un errore: Kovalyov non e’ stato squalificato ma e’ lui che si
e’ ritirato dalla competizione.

E infine il pezzo forte.

Sapete che cosa ho trovato scritto nella parte introduttiva dell’articolo di
Sputnik-Georgia?

Bene, ci sono poche parole con cui si dice che Kovalyov aveva giocato in
calzoni corti anche nella World Cup 2015.

Ehi! Questa non e’ una cosa da poco! Qui si potrebbero aprire nuovi filoni
nell'ambito dell’intera questione!

Innanzi tutto, questa cosa risponde a verita’?

In quella competizione Anton aveva preso parte ai primi tre turni: al primo
turno aveva eliminato Rustam Kasimdzhanov (sette patte consecutive, compresa
la sudden death passata avendo il nero); al secondo aveva eliminato Sandro
Mareco (una vittoria e una patta); al terzo era stato eliminato da Fabiano
Caruana (una sconfitta e una patta).

Sono andato a recuperare i video di quell’evento, dal profilo di ChessCast
su Livestream: http://livestream.com/chesscast.

Questi di seguito sono i link dei video dal suddetto c*****e.

Round 1, Game 1: http://tinyurl.com/ybdax5og
R1, G2: http://tinyurl.com/yb4khenm
R1 tiebreaks: http://tinyurl.com/y93ng8c8
--
R2, G1: http://tinyurl.com/yac63dq9
R2, G2 - part 1: http://tinyurl.com/y74tw6ej
R2, G2 - part 2: http://tinyurl.com/y9pexhxe
R2, G2 - part 3: http://tinyurl.com/ybhppjxe
--
R3, G1: http://tinyurl.com/ydxlsgmb
R3, G2: http://tinyurl.com/y746eapd

Si tratta di decine e decine di ore di video. Io mi sono fermato appena
trovato Kovalyov. Chi desidera visionare tutto ha comunque i vari link a
disposizione.

Ho beccato Kovalyov nella giornata di spareggi del primo turno (ho pensato
che fosse un po’ piu’ facile individuarlo in una giornata di spareggi).

Il video in questione e’ il http://tinyurl.com/y93ng8c8 e il frangente e’
a partire da 4.47.30 ca.

Si', anche in quel caso brache corte al ginocchio (con t-shirt un tantino
attillata).

Tra l’altro, in tale circostanza Kovalyov venne poco dopo intervistato in
stu***** dal Presidente dell’ACP Emil Sutovsky, che con Evgenij Miroshnichenko
conduceva la diretta live e che a quanto pare non da’ molta importanza al
look dei giocatori, nemmeno trattandosi di un top event come la World Cup:
http://tinyurl.com/yallnnve.

Questo e’ quanto.

Considerazione finale: non e' che sarebbe magari il caso di riconoscere ad
Azmaiparashvili l’aver trovato il coraggio di intervenire, a differenza di
coloro che lo hanno preceduto, anziche’ attaccarlo in modo quasi isterico?
ilMusso 18 Set 2017 23:47
Il 16 settembre 2017 ilMusso ha scritto:

> Sul sito fide.com ieri è stata pubblicato un botta e risposta sul caso
> Kovalyov: http://archive.is/G4UWY.
>
> Il “botta” è uno scritto della federazione scacchistica canadese, firmato
> dal “FIDE Zone 2.2 President and Delegate, Canada” H.Bond; la
“risposta”
> è rappresentata dalla replica del “FIDE Deputy President” G.Makropoulos.
>
> Il Canada è intervenuto poichè Kovalyov - nato in Ucraina e tesserato in
> passato per la federazione scacchistica argentina - è dal 2013 tesserato
> per la federazione scacchistica di quel Paese.
>
> [...]


Nella sezione News del forum http://www.chesscanada.info/forum/forum.php del
sito web della Federazione scacchistica canadese http://www.chess.ca ieri e'
stata pubblicata la replica a Makropoulos da parte del Presidente federale
della CFC Vladimir Drkulec: http://archive.is/yAgbb.

Osservo, e mi permetto di dire (ma si tratta soltanto di una mia personale
valutazione), che mi pare che il nostro presidente federale [*] abbia ben
altro stile nei suoi interventi pubblici ufficiali.

[* su IHS ci sono ancora le tracce dei suoi vecchi eleganti post ma forse
l'esempio piu' efficace e' rappresentatao da questa sua lettera aperta del
2010 su cose e accuse che tra l'altro l'avevano toccato anche personalmente:
http://www.federscacchi.it/doc/notcom/d20100915103035_fsi_lettera_aperta_del_presidente_15092010.pdf
(http://tinyurl.com/ybxa2hjk)]
chessworld@libero.it 22 Set 2017 09:40
Torno sul topic per un paio di motivi: [A] apportare una piccola rettifica
su un passaggio (quello relativo alla partecipazione di Kovalyov alla World
Cup del 2015) del post delle h 12:57 del 17/9 (http://tinyurl.com/ydapvn54)
e [B] per comunicare una novita’ su Azmaiparashvili e dress code.

[A]
Qualcosa non mi tornava e cosi’ ho deciso di fare qualche controllo piu’
accurato. Anche nell’edizione 2015 della World Cup le partite possibili per
ogni turno erano in totale nove: due a tempo standard e sette tra rapid e
blitz, compresa la sudden death (regolamento: http://archive.is/Vl5iB);
dunque, quanto scritto nella pagina dei risultati sul sito chess24.com
- su cui mi ero basato - non mi convinceva (http://tinyurl.com/yclhjdch;
http://funkyimg.com/i/2xyNr.png). E, in effetti, andando a controllare su
http://www.chessbomb.com/arena/2015-worldcup [01-8] e soprattutto sulla
pagina del sito del torneo (http://baku2015.fide.com/content/27), che prima
non riuscivo a trovare, si puo’ vedere che Kovalyov e' passato nelle blitz
(una patta e una vittoria).

[B]
Ieri sera Steve Giddins ha pubblicato su Twitter il seguente post:
“Sergey Shipov reporting that Azmai has just tackled Ding Liren about dress
code and told him to wear a suit for the final. #fideworldcup”
http://twitter.com/GiddinsSteve/status/910969502581624833.
Credo che Giddins faccia riferimento a questo post:
http://kasparovchess.crestbook.com/threads/7540/page-19#post-753435.
Suppongo che in quest’ultimo post si faccia riferimento all’articolo
http://www.chess-news.ru/node/23752 pubblicato ieri sera sul sito russo
Chess-News.ru, in cui - se ho tradotto bene - c’e’ scritto che al termine
delle due semifinali Zurab Azmaiparashvili ha chiesto ai due vincitori di
presentarsi alle partite di finale con un abbigliamento all’altezza della
situazione e che non avrebbe granche' gradito l’abbigliamento di Ding Liren
nella semifinale contro Aronian (“Особенно
Азмайпарашвили не понравилось,
как сегодня был одет китайский
гроссмейстер”).

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