Il gioco degli scacchi
 

Walzer di semantica pure negli scacchi?

ilMusso 19 Ago 2017 17:36
Si sa, certe azioni di guerra vengono ad arte chiamate “missioni di pace”.

E se proprio si viene messi alle strette si risponde che si tratta di azioni di
guerra, si’, ma essendo l’Italia uno dei 29 Paesi nel mondo aderenti alla
NATO bisogna comportarsi cosi’.

Meglio sorvolare sul fatto che l’Italia fu nel 1949 uno dei Paesi fondatori
della NATO e che poco piu’ di un anno prima in Italia era entrata in vigore la
Costituzione della Repubblica Italiana (legge al vertice nella gerarchia delle
fonti del diritto dello Stato), che in uno dei suoi principi fondamentali - i
primi dodici articoli - recita quanto segue: «L'Italia ripudia la guerra come
strumento di offesa alla liberta’ degli altri popoli e come mezzo di
risoluzione delle controversie internazionali».

Dell’uso distorto delle parole ci sono da tempo diversi esempi da parte di
editori e giornalisti al soldo dei potenti.

Ho notato pero’ che ultimamente questa “arte” viene talvolta praticata -
calcando i cattivi esempi dall’alto - anche su piani ben piu’ bassi da
alcune persone del tutto comuni.

Nel primo pomeriggio di ieri il sito Scacchierando ha pubblicato un articolo
intitolato “Come diventare giocatori creativi” scritto dal ventisettenne MI
Alessandro Bonafede (elo 2.397) allegando un video con lo stesso titolo (ma con
tutte le iniziali in maiuscolo) tratto dal c*****e Youtube “Alessandro
Bonafede Chess Coach”.

Trenta giorni prima Scacchierando aveva pubblicato un altro articolo di
Bonafede. Si tratta del lunghissimo (a occhio almeno tre migliaia di parole)
“I 10 Motivi per cui NON stai migliorando a Scacchi”. All’interno di esso
compare un link che porta ad un video di presentazione e promozione (”il video
che ho preparato per te”, spiega nel pezzo ai lettori Alessandro) in quel
momento - e anche allo stato attuale - collocato direttamente nella ******* del
suo sito web Chesstips.

Tornando all’articolo di ieri, non molto dopo la pubblicazione dello stesso
e’ intervenuto nei commenti un utente per complimentarsi per “l’opera di
divulgazione con consigli e suggerimenti preziosi”.

La cosa sotto certi aspetti fa abbastanza ridere.

Certo, i due citati articoli e i due citati video di Bonafede sono gratuiti. E,
okay, probabilmente ne’ nel Treccani ne’ negli altri dizionari della *******
italiana viene specificato che la divulgazione si intende gratuita. Ma va da
se’ che quello e’ il senso della parola e che quella di Bonafede (e di
Scacchierando) va intesa come attivita’ commerciale.

Mi auguro che non si voglia mettere in discussione questo.

Nulla di male, per carita’, sullo svolgere attivita’ promozionale ma
cerchiamo di dare il giusto significato alle parole!

Insomma, nulla da obiettare su Bonafede che si autopromuove commercialmente e
nulla da obiettare su Scacchierando che mette commercialmente a disposizione il
proprio spazio (*) ma semplicemente un sopracciglio che si solleva dopo la
lettura di determinati commenti.

Dando una rapida occhiata al sopra menzionato c*****e Youtube di Bonafede si
puo’ osservare che allo stato attuale sono presenti tre video: il primo e’
il gia’ citato “Come Diventare Giocatori Creativi”; il secondo s'intitola
“Pensare di avere gia’ vinto!”. Il terzo, caricato nel tardo pomeriggio di
ieri (http://archive.is/VWh3G#selection-1941.0-1941.12), ha per titolo “Chess
Experts - Promozione del 40%”.

In quest’ultimo video - che dovrebbe essere quello linkato nel sopra citato
articolo su Scacchierando di un mese fa (e all’epoca presente solo nel sito
web di Bonafede ma ora immesso anche su Youtube) - Alessandro dice che il costo
del percorso annuale di coaching “1 a 1” da lui tenuto “si aggirerebbe
intorno ai 2.500 euro"; lui pero’ lo vende a 497 euro (l’epoca dei prezzi
con il “99” finale e’ oramai superata, signori, e inizia a essere superata
pure quella dei prezzi con il “98” finale) e lo offre fino al 20 agosto 2017
al prezzo di 297 euro.


(* «Scacchierando.it e’ il frutto dell’attivita’ di un gruppo di
giocatori che condividono una passione: gli scacchi.
Lo scopo del sito e’ diffondere il “nobil giuoco” attraverso
l’informazione sull’attualita’ scacchistica, i reportages dai tornei di
tutto il mondo, le dirette dei principali avvenimenti, le partite commentate, le
foto, le interviste, i concorsi e molto altro.
A tal fine vengono interamente reinvestite in iniziative pubbliche le somme
eventualmente percepite dagli sponsor del sito.»)
marco83206@yahoo.it 23 Ago 2017 18:41
Il giorno sabato 19 agosto 2017 17:36:21 UTC+2, ilMusso ha scritto:

> Certo, i due citati articoli e i due citati video di Bonafede sono gratuiti.
E, okay, probabilmente ne’ nel Treccani ne’ negli altri dizionari della
******* italiana viene specificato che la divulgazione si intende gratuita. Ma
va da se’ che quello e’ il senso della parola e che quella di Bonafede (e di
Scacchierando) va intesa come attivita’ commerciale.
>
> Mi auguro che non si voglia mettere in discussione questo.

Forse è l'unica cosa che si può mettere in discussione, perché la
divulgazione NON si intende né mai si è intesa gratuita. La divulgazione
scientifica non consiste nella gratuità, ma nella riduzione di argomenti
complessi in termini più chiari ai meno esperti e a chi esperto non vuol
diventare. Persino la prima più importante opera di divulgazione dell'era
moderna, l'"Encyclopédie", non era gratuita!
ilMusso 23 Ago 2017 19:47
Il 23 agosto 2017 alle ore 18:41 marco83206@yahoo.it ha scritto:

>> il Musso: "Certo, i due citati articoli e i due citati video di Bonafede sono
gratuiti. E, okay, probabilmente né nel Treccani né negli altri dizionari
della ******* italiana si trova specificato che la divulgazione si intende
gratuita. Ma va da sé che quello è il senso della parola e che quella di
Bonafede (e di Scacchierando) va intesa come attività commerciale. Mi auguro
che non si voglia mettere in discussione ciò."

> la divulgazione NON si intende ne' mai si e' intesa gratuita. La divulgazione
scientifica non consiste nella gratuita', ma nella riduzione di argomenti
complessi in termini piu' chiari ai meno esperti e a chi esperto non vuol
diventare


Dunque dobbiamo dissertare su questo, marco.

Vabbe'.

Posso dirti che non avevo controllato sul vocabolario e di essere andato per
intuito. Quel "vulg" all'interno della parola mi aveva portato a pensare a un
qualcosa per il volgo. E cosi' ho pensato alla gratuita'.

Ora sono andato a controllare sul "Treccani" on line e devo dire che sarei
orientato a rimanere della stessa mia idea iniziale.

Copincollo alcune parti:
«divulgare (ant. divolgare)
[dal lat. divulgare, diffondere tra il volgo, der. di vulgus "volgo"]
1. Rendere noto a tutti o a molti, diffondere
diffondersi, divenire largamente noto»
Wana Naga 25 Ago 2017 18:06
"opera di divulgazione" quella di bonafede...? e allora la tua cos'è? e i 500
video gratuiti di tarascio su youtube cosa sono?
marco83206@yahoo.it 27 Ago 2017 09:16
Il giorno mercoledì 23 agosto 2017 19:47:33 UTC+2, ilMusso ha scritto:
> Il 23 agosto 2017 alle ore 18:41 marco83206@yahoo.it ha scritto:

> Dunque dobbiamo dissertare su questo, marco.

Non c'è bisogno di dissertare, è un truismo.

> Posso dirti che non avevo controllato sul vocabolario e di essere andato per
intuito. Quel "vulg" all'interno della parola mi aveva portato a pensare a un
qualcosa per il volgo. E cosi' ho pensato alla gratuita'.

E perché mai qualcosa che sia per il popolo dovrebbe essere necessariamente
gratuito? Non c'è alcun nesso. Confondi la divulgazione con la carità
cristiana.

La Treccani, infatti, non parla di gratuità. Per esempio, i libri di Piero
Angela sono libri di divulgazione scientifica, ma non sono gratuiti.

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