Il gioco degli scacchi
 

In Svizzera cambia il regolamento e la Kosteniuk dice no

ilMusso 18 Lug 2017 21:57
Quattro anni fa nel mondo scacchistico e’ accaduto un fatto a cui non e’
stato dedicato il giusto rilievo.

Rilievo che avrebbe dovuto esserci non solo per il fatto in se’ ma -
soprattutto - per alcune implicazioni politiche e regolamentari collaterali.

Molto probabilmente si e’ invece preferito, da parte dei media, far finta di
niente e non dare troppa risonanza all'evento.

A che cosa mi sto riferendo? Che cosa accadde quattro anni fa nel mondo
scacchistico? Che cosa successe di cosi’ particolare?

Estate 2013. E’ venerdi’ 19 luglio e siamo a Grächen, in Svizzera. Nella
bella localita’ montana del Canton Vallese si e’ concluso il Campionato
nazionale svizzero 2013 - in quell'occasione un torneo unico uomini/donne - e la
vittoria della categoria maschile e’ andata ad una donna!

Per la prima volta in 114 [*] edizioni il titolo della categoria maschile viene
conquistato da una donna.

Fosse solo questo sarebbe pero’ tutto sommato ancora poco (sebbene per me
sarebbe gia’ sufficiente). Ma c’e’ dell’altro. C’e’ un bel po’ di
altro.

Andiamo con ordine.

Innanzi tutto, chi e’ la giocatrice in questione?

Si tratta di Alexandra Kosteniuk.

Alexandra e’ russa, e’ nata in ******* ed e’ da sempre tesserata per la
Federazione scacchistica russa; dal 2015 la giocatrice e’ sposata con Pavel
Tregubov, un GM russo da tempo residente a Parigi in Francia (nelle attuali info
sul suo profilo Twitter, nella casella relativa alla citta’ Alexandra ha
scritto “Moscow, Paris, Miami, World”); prima pero’ Alexandra era stata
sposata con lo svizzero Diego Garces (di origini colombiane), motivo per cui
ella risulta in pos***** della cittadinanza russa e di quella elvetica.

Ecco. Avendo (tuttora) anche la cittadinanza svizzera, Alexandra puo’ prendere
parte sia ai campionati nazionali russi sia ai campionati nazionali svizzeri. E,
sulla base delle normative, puo’ gareggiare indifferentemente nella
competizione femminile e in quella maschile (cosa che agli uomini non e’
consentita).

Se si va a dare un’occhiata ai relativi albi d’oro, si puo’ constatare che
la giocatrice battente bandiera (scacchistica) russa ha vinto due volte il
campionato russo femminile (2005 e 2016), tre volte il campionato svizzero
femminile (2011, 2013, 2015) e una volta il campionato svizzero maschile (2013).

Ed eccoci, dunque, al Campionato nazionale svizzero 2013.

Come sopra gia' evidenziato, Alexandra non ha vinto due tornei (non ne ha vinto
anzi nemmeno uno, come vedremo tra poco) ma si e’ aggiudicata il titolo
maschile svizzero e quello femminile svizzero con un unico torneo (un open).

Non so se quando nei vari Paesi i due Campionati (maschile e femminile) vengono
disputati in date diverse le donne debbano precedentemente aver scelto uno dei
due o se possono partecipare ad entrambi. Dipende probabilmente dai vari Paesi e
dai vari casi e situazioni ma la seconda ipotesi (possono partecipare ad
entrambi) non mi stupirebbe, visto l'andazzo. Comunque, nel suddetto caso si
trattava - come ripetuto - di un singolo evento.

Ed entriamo nei dettagli del citato Campionato.

La prima cosa particolare che balza agli occhi e’ la vittoria di una donna in
un Campionato maschile.

Non si tratta di una novita’ assoluta (tanto per dire, l'ungherese - solo
ungherese, ed ungherese a tutti gli effetti - Judit Polgar nel 1991 vinse il
Campionato maschile ungherese) ma si tratta certamente di un fatto rilevante,
che si parli di scacchi o di altre discipline sportive (per quanto qui ci
sarebbe da aggiungere che certe “storture” a me pare siano presenti solo
negli scacchi).

Poi, balzano agli occhi altre cose.

Per rendere piu’ chiaro il tutto, riporto la parte alta della classifica
finale del torneo:

1° Miezis (Lattonia) 7,0 punti
2° Bauer (Francia) 7,0
3° Sokolov (Francia) 6½
4° Stojanovic (Serbia) 6½
5° Raetsky ******* 6½
6° Buss (Svizzera) 6½
7° Kosteniuk (Svizzera) 6½
8° Gallagher (Svizzera) 6½

Il resto (altri 79 giocatori) da 6,0 punti in giu’.

Dunque…

Il torneo fu vinto dal lettone Miezis per spareggio tecnico sul francese Bauer,
giunto a 7 punti come lui.

A mezzo punto di distacco dai due si classificarono sei giocatori: un francese,
un serbo, un russo e tre svizzeri.

In base allo spareggio tecnico le posizioni di classifica e i premi in denaro
vennero assegnati come sopra indicato.

Per quanto riguarda il titolo nazionale assoluto svizzero, il regolamento
prevedeva che la vittoria andasse al giocatore svizzero meglio piazzatosi in
classifica e che nel caso di ex aequo tra piu’ giocatori venisse disputato un
playoff a cadenza rapid sulla scacchiera tra i due con il migliore spareggio
tecnico.

Pertanto, tra Buss, la Kosteniuk e Gallagher andarono al playoff i primi due.

La Kosteniuk prevalse per 2-0.

E quindi a Gallagher il bronzo, a Buss l’argento e alla russa con passaporto
svizzero il titolo maschile svizzero e in un colpo solo pure quello femminile.

Da allora qualcosa deve essere pero’ successo.

Notizie su quel Campionato se ne trovano ben poche in rete. Le migliori sono
quelle direttamente dal blog chessqueen.com della stessa Kosteniuk, la quale
intelligentemente provvide a scannerizzare e postare gli articoli usciti sulla
stampa svizzera. In tali articoli si ricamo’ molto sull’accaduto, come
sottolineato da Alexandra, ma a dire il vero lo si fece piu’ sulla questione
del “doppio” titolo che su quella della “doppia” cittadinanza.

Sara’ un caso ma allo stato attuale l’unico Campionato nazionale del periodo
recente di cui non c’e’ traccia negli archivi del sito web ufficiale della
Federazione scacchistica svizzera (swisschess.ch) e’ proprio quello del 2013
(http://archive.is/m86FI, http://funkyimg.com/i/2vvKZ.png). Gli altri disputati
dal 1999 ad oggi sono tutti presenti. Lo si puo’ verificare andando nella
sezione http://www.swisschess.ch/sem.html del sito.

La novita’ e’ comunque arrivata quest’anno; o meglio, e’ arrivata ad
agosto dell’anno scorso, circa tre settimane dopo la chiusura del Campionato
maschile 2016 (si e’ trattato’ in quell’occasione di un torneo chiuso, a
cui la Kosteniuk ha preso parte classificandosi al settimo posto:
http://www.swisschess.ch/tl_files/ssb/SEM_2016/htt-r9.html), con canbiamenti
validi in pratica dall’edizione del Campionato di quest’anno.

Nella pagina dei regolamenti presente sul sito federale
(http://www.swisschess.ch/regolamenti.html) figura la voce “Regolamento Camp.
Svizzero individuale e federale, aprile 2017, in tedesco (104.7 KB)”.
Cliccandoci, viene direttamente scaricato un ******* pdf sul p.c. Per quanto
e’ dato da capire, il documento sembra dunque essere stato inserito ad aprile
di quest’anno ma la data riportata in esso e’ quella del 6 agosto 2016 (ho
accertato che si tratta del 6 agosto, non dell’8 giugno).

La novita’ consiste nel fatto che - se ho bene interpretato la traduzione dal
tedesco - per potere ora conseguire il titolo di campione nazionale non e’
piu’ sufficiente avere il passaporto svizzero (art. 5, co. 2 e prima parte
art. 12, co. 1) ma occorre essere registrati alla FIDE come tesserati per la
Federazione svizzera (seconda parte art. 12, co. 1). E - sempre se ho bene
interpretato la traduzione dal tedesco - tale limitazione vale anche per i premi
in denaro (art. 17, co.1, lett. "g"). In questo senso mi pare si esprima anche
Markus Angst in un passaggio del suo articolo di presentazione del Campionato di
quest’anno, pubblicato sul sito della Federazione svizzera lo scorso 8 luglio:
http://archive.is/iADZ2.

Il torneo 2017 (9 turni, dal 13 al 21 luglio) e’ in corso di svolgimento.
Manco a farlo apposta la localita’ di gioco e’ Grächen. la stessa del 2013.
Ma questa volta Alexandra ha detto no.


[ * Benche’ tutti (credo a partire da Chessdom) parlarono del Campionato
maschile svizzero del 2013 come della “113^ edizione” del Campionato, per la
precisione quella fu in realta’ la 114^ edizione. Gli stessi addetti ai lavori
svizzeri (sigh) perseverano nell’errore (considerando come “117^ edizione”
quella di quest’anno: http://archive.is/yOLOQ) ma e’ facilmente
riscontrabile per mezzo degli albi d’oro che dal primo Campionato - disputato
nel 1889 - solo undici sono stati gli anni in cui il torneo e’ saltato (1891 -
1894 - 1915 - 1916 - 1917 - 1918 - 1919 - 1921 - 1933 - 1940 - 1968). Questa
e’, per esempio, la pagina con l’albo d’oro (dettagliato) sulla versione
inglese di Wikipedia: http://archive.is/Qak4Q. Pertanto, se non si vuole fare la
fatica di contare i Campionati effettuati, e’ sufficiente detrarre dal totale
gli anni in cui il Campionato non e’ stato disputato. Credo che l’errore sia
nato da una frase tipo “dopo 113 edizioni per la prima volta e’ avvenuto
che” interpretata erroneamente come “alla 113^ edizione e’ avvenuto che”
e che tale errore si sia poi trascinato. ]
ilMusso 18 Lug 2017 22:49
Il 18 luglio 2017 alle ore 21:57 ilMusso ha scritto:

>
> Sara’ un caso ma allo stato attuale l’unico Campionato nazionale del
periodo recente di cui non c’e’ traccia negli archivi del sito web ufficiale
della Federazione scacchistica svizzera (swisschess.ch) e’ proprio quello del
2013 (http://archive.is/m86FI, http://funkyimg.com/i/2vvKZ.png). Gli altri
disputati dal 1999 ad oggi sono tutti presenti. Lo si puo’ verificare andando
nella sezione http://www.swisschess.ch/sem.html del sito.
>


Mm, meglio indicare la pagina http://www.swisschess.ch/sem_2017.html del sito in
quanto in essa sono attualmente presenti (in basso) direttamente la voce
"Einzelmeisterschaften 1999-2015" e la voce "SEM 2016", quest'ultima allo stato
attuale mancante nell'altra pagina (http://archive.is/9XREs, a destra in basso).
Serbelloni Mazzanti 19 Lug 2017 12:13
On Tue, 18 Jul 2017 12:57:08 -0700 (PDT), ilMusso
<chessworld@libero.it> wrote:

>Per la prima volta in 114 [*] edizioni il titolo della categoria maschile viene
conquistato da una donna.

Non categoria maschile, ma assoluta. Fa un'enorme differenza.

---
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ilMusso 19 Lug 2017 14:00
Il 19 luglio 2017 alle ore 12:13 Serbelloni Mazzanti ha scritto:

>> ilMusso wrote:
>> titolo della categoria maschile conquistato da una donna

> Non categoria maschile, ma assoluta. Fa un'enorme differenza.


Bene, eccoci al punto su questa questione (poi ci sarebbero le altre)!

Si tratta di una delle enormi "ipocrisie regolamentari" di quello splendido
gioco che sono gli scacchi.

In tutto il mondo si ritiene (giustamente) che negli scacchi - cosi' come nelle
altre discipline sportive - le donne siano inferiori agli uomini.

Pero' i piu' non lo ammettono pubblicamente (la prima ragione e' quella di non
esporsi con le proprie conoscenti).

E le federazioni che cosa fanno?

Agiscono sulle paure e sulle ipocrisie di fondo e se ne escono con la
distinzione "assoluto"/"femminile" ("open"/ ******* in campo internazionale).

Per stare in Italia, ecco il passaggio specifico dall'articolo 47 del
Regolamento Organico Federale vigente (valido dal 22 marzo dell'anno scorso):
"[...]
comma 1 - I campionati e le competizioni, nonché le graduatorie nazionali di
giocatori sono suddivise in: a) assolute (o miste); b) femminili; [...]
comma 2 - Una giocatrice puo' partecipare alle competizioni assolute.
comma 3 - Un giocatore di ******* maschile non puo' partecipare alle
competizioni femminili.
[...]"

:-)))))))

Queste sono cose senza senso, ed e' meglio ridere per non piangere.

Normale e' avere annualmente un Campionato solo per uomini (U) e un Campionato
solo per donne (D), come vogliono il buonsenso e la logica e come e' stato per
decenni e decenni fino a qualche tempo fa.

Normale non e' avere annualmente un Campionato U+D e un Campionato D.

Semplice. Perfino b*****e, aggiungo.

Ma tanto i tesserati (di tutto il mondo) sono pecoroni e non si accorgono.

Non si accorgono di certe cose, non hanno tempo e voglia di mettersi a ponderare
il senso delle varie novita' che ogni tanto vengono loro propinate ad arte dalle
autorita' e dagli organizzatori vari (come, per esempio, l'essere passati dai
tornei per categoria agli open).

Non si accorgono che a ben guardare e' proprio la distinzione di cui sopra che
di fatto "certifica" a monte da parte di autorita' e organizzatori il
considerare inferiori le scacchiste!

E quando si accorgono, stanno zitti.
JTS 19 Lug 2017 14:06
On 2017-07-19 14:00, ilMusso wrote:
> Il 19 luglio 2017 alle ore 12:13 Serbelloni Mazzanti ha scritto:

>
> Normale non e' avere annualmente un Campionato U+D e un Campionato D.
>

Quale e' esattamente il problema se si fa questo secondo te? Secondo me
non c'e'.
Serbelloni Mazzanti 20 Lug 2017 08:46
On Wed, 19 Jul 2017 14:06:04 +0200, JTS <giovanni.piredda@hotmail.it>
wrote:

>> Normale non e' avere annualmente un Campionato U+D e un Campionato D.
>>
>
>Quale e' esattamente il problema se si fa questo secondo te? Secondo me
>non c'e'.

Anzi, direi che mi sembra del tutto corretto.

---
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