Il gioco degli scacchi
 

Decisione della FIDE Ethics Commission sul caso Sandu

ilMusso 26 Apr 2017 11:55
[Fare anche riferimento al topic “Decisioni della FIDE Ethics Commission su
Ricciardi e altri casi” del 24 aprile u.s.: http://tinyurl.com/luhn3u3]

La Ethics Commission della FIDE si e’ pronunciata su violazioni del Codice
etico (http://www.fide.com/fide/handbook.html, A-09) riguardanti il caso Sandu
(numero 3/2015 del registro).

Il caso fu avviato due anni fa a seguito di un’azione avanzata dalla
giocatrice romena Mihaela Sandu dopo le formali accuse di cheating dalla
medesima subite durante lo svolgimento del Campionato europeo femminile
individuale del 2015 da parte di numerose colleghe partecipanti al torneo.

Furono presentate due lettere: una firmata da 32 giocatrici, tra le quali Olga
Zimina e Alessia Santeramo (l'altra rappresentante italiana, Elena Sedina, non
firmo’) e una firmata da 15 giocatrici.

Su IHS e’ possibile reperire molta documentazione e molti interventi cercando
i topic “Ivanov beccato!” (a partire dal mio post http://tinyurl.com/nhsqwn9
del 28 maggio 2015), “Caso Mihaela Sandu: quelli che arrivano dopo, sempre
dopo...”, “Rincorrendo le fanfaluche si finisce in questo modo” e “Ecco
come - semplicemente - risolvere il problema del cheating negli scacchi”
(approfitto per dire che a proposito dei miei contenuti di base su quest'ultimo
topic ho successivamente parzialmente modificato opinione).

Dal sito russo chess-news.ru (grazie al sempre grande Surov [sul sito della
Ethics Commission la situazione non e' stata ancora aggiornata:
http://archive.is/sU1nk per la ******* ma vale la stessa cosa per le sezioni
"Case register" e "List of Decisions"]) ecco il verbale della Commissione e
l’intestazione della lettera con cui quest’ultima ha informato la Sandu e le
altre giocatrici interessate in data 24 aprile 2017: http://tinyurl.com/ljy4xlt
e http://tinyurl.com/metns65.

Il provvedimento della Commissione ha colpito le firmatarie della lettera con le
quindici firme.

Questi nomi:

Natalia Zhukova
--
Alisa Galliamova
Lanita Stetsko
Anastasia Bodnaruk
Dina Belenkaya
Jovana Rapport (Vojinova)
Svetlana Matveeva
Marina Guseva
Anna Tskhadadze
Tatiana Ivanova
--
Natassia Ziaziulkina
Anastasia Savina
Evgenija Ovod
Melia Salome
Ekaterina Kovalevskaya

Alle suddette giocatrici sono state inflitti sanzioni differenziate.

Alla Zhukova – promotrice degli atti di insurrezione – e’ stato inflitto
un ban completo di 3 mesi, con sanzione sospesa.

A nove giocatrici (da Galliamova a Ivanova) e’ stato dato un “reprimand”
(rimprovero).

A cinque giocatrici (da Ziaziulkina a Kovalevskaya) e’ stato dato un
“warning” (avvertimento).

Nel verbale e’ stato precisato che le sanzioni sono state attenuate anche per
l’inappropriata gestione della situazione da parte dei funzionari (e’
presumibile che con “officials” ci si riferisca ai funzionari del torneo) e
per il prolungato ritardo nell'istituzione formale della Anti-Cheating
Commission.

Allo stato attuale non risultano provvedimenti riguardanti la lettera con 32
firme.

Qui di seguito aggiungo alcune informazioni e alcuni link per un quadro piu’
completo dei fatti.

Nel torneo in argomento la Sandu - 2.300 di elo e numero 45 (su 98 partecipanti)
per ranking nel tabellone - parti’ con 5 su 5 facendo fuori tra il secondo e
il quinto turno avversarie del calibro di Melia (#16 del tabellone), Goryachkina
(#6), Girya (#4) e Javakhishvili (#10), perse al 6° turno, vinse al 7°
addirittura contro la Stefanova (#3) - la quale ando' in tilt e poi si ritiro'
dal Campionato (non fu la sola) - e perse negli ultimi 4 turni chiudendo
comunque con un guadagno' di 46,8 punti elo (K20).

Totale = 6 vittorie - 0 patte - 5 sconfitte

Dalle cronache dell’epoca (sui maggiori siti scacchistici internazionali) la
Sandu risulto’ aver vinto esattamente nei sei turni in cui non ci fu il
“delay” e aver perso esattamente nei cinque in cui invece il delay ci fu.

Pagina specifica con lo score della Sandu su chess-results.com:
http://tinyurl.com/n2rgbrl.

Dichiarazione “ACC statement” dal sito della FIDE fide.com, data 26 giugno
2015: http://archive.is/sxlrx.

Documento “Minutes of the ACC Congress ******* Baku, 7 September 2016”, dal
sito della FIDE: http://tinyurl.com/p9c83ao (vedasi punto 3).

Articolo “The "«Regan Method» Suggests Sandu Is Playing Honestly, But Some
Suspect "Intelligent Cheating", del 29 maggio 2015, dal sito Chess-News.ru:
http://chess-news.ru/en/node/19130.
ilMusso 26 Apr 2017 16:45
Ho visto che sul sito fide.com questa mattina e’ stato pubblicato un articolo
intitolato “Ethics Commission ******* in Madrid” con cui si informa che
“la Ethics Commission si e’ riunita di recente a Madrid, in Spagna, per
decidere su alcuni casi disciplinari e per condurre un'audizione su due casi di
presunta truffa”.

Oltre ai casi “Ricciardi”, “Tetimov” e “Bahrain MSA/Al
Taher/Pahlevanzadeh”, di cui ho parlato nel post http://tinyurl.com/n39oewm
del 24 aprile u.s., e al caso “Sandu contro Zhukova e compagne”, di cui ho
parlato nel post http://tinyurl.com/mxkned3 di qualche ora fa, la Commissione ha
affrontato un paio di altri casi.

Uno e’ il numero 1/2016 “Smith contro TTCA (Trinidad and Tobago Chess
Association)”, con la decisione di respingere l’azione di Smith in quanto
“not admissible” per mancanza di competenza giurisdizionale
(http://tinyurl.com/lyvzvtsf, dal sito ethics.fide.com).

L’altro e’ il numero 5/2016 (uno di quelli che non figura in elenco), su
vecchie questioni riguardanti “fatture fittizie rilasciate alla Federazione
scacchistica bulgara negli anni 2011-2014 da parte di persone che avevano
abusato del nome della European Chess Union”.

Nell’articolo viene precisato che il caso 5/2016 non e’ concluso e allo
stato attuale rappresenta l’unico incompiuto e che le motivazioni complete
della decisione sui casi “Zhukova e compagne”, “Tetimov” e
“Ricciardi” verranno a tempo debito rese pubbliche in considerazione
dell'interesse generale e del valore di tali casi a livello di “precedente”.

Nell’articolo, inoltre, c’e’ anche un passaggio relativo alla
possibilta’ per le giocatrici coinvolte nel caso riguardante il Campionato
europeo femminile 2015 (“Zhukova & Others”) di produrre ulteriori
argomentazioni.
ilMusso 26 Apr 2017 16:59
Il 26-4-2017 alle ore 16:45 ilMusso ha scritto:


> Ho visto che sul sito fide.com questa mattina e’ stato pubblicato un
articolo intitolato “Ethics Commission ******* in Madrid” con cui si informa
che “la Ethics Commission si e’ riunita di recente a Madrid, in Spagna, per
decidere su alcuni casi disciplinari e per condurre un'audizione su due casi di
presunta truffa”.

http://archive.is/01qz9 (avevo dimenticato il link)


> Uno e’ il numero 1/2016 “Smith contro TTCA (Trinidad and Tobago Chess
Association)”, con la decisione di respingere l’azione di Smith in quanto
“not admissible” per mancanza di competenza giurisdizionale
(http://tinyurl.com/lyvzvtsf, dal sito ethics.fide.com).

http://tinyurl.com/lyvzvts (c'era un carattere di troppo nel link)
danca (Daniele Campagna) 26 Apr 2017 22:13
Il 04/26/2017 04:59 PM, ilMusso ha scritto:
> Il 26-4-2017 alle ore 16:45 ilMusso ha scritto:
>
>
>> Ho visto che sul sito fide.com questa mattina e’ stato pubblicato un
articolo intitolato “Ethics Commission ******* in Madrid” con cui si informa
che “la Ethics Commission si e’ riunita di recente a Madrid, in Spagna, per
decidere su alcuni casi disciplinari e per condurre un'audizione su due casi di
presunta truffa”.
>
> http://archive.is/01qz9 (avevo dimenticato il link)
>
>
>> Uno e’ il numero 1/2016 “Smith contro TTCA (Trinidad and Tobago Chess
Association)”, con la decisione di respingere l’azione di Smith in quanto
“not admissible” per mancanza di competenza giurisdizionale
(http://tinyurl.com/lyvzvtsf, dal sito ethics.fide.com).
>
> http://tinyurl.com/lyvzvts (c'era un carattere di troppo nel link)
>

Bene, direi che abbiamo un bell'esempio di ******* fritta.
Le postulanti sono state benevolmente perdonate, la vittima so ******* sua.
Sempre più contento di non foraggiare nessuna schifezza federale o
mondiale. Gioco a scacchi su Internet, ho buttato la tessera federale, e
sono un uomo libero.

Dan

--
"Everybody should pay taxes with a smile"
I tried, but they want money.
ilMusso 14 Mag 2017 10:57
Con un raffazzonato articolo pubblicato su chess.com il giorno 11 maggio u.s.
Peter Doggers ha informato che Natalia Zhukova ha inviato nei tempi previsti una
lettera alla Ethics Commission della FIDE in merito alla proposta di sanzione a
suo carico da parte di questa (http://archive.is/01qz9) in relazione al
cosiddetto “caso Sandu”.

C'e' da dire che purtroppo Il pezzo di Doggers risulta infarcito di
imprecisioni, errori e cose inutili e che le cose importanti - vale a dire il
testo e la fonte della lettera della Zhukova (elemento chiave dell’articolo) -
mancano invece completamente.

Oltretutto, il giorno dopo il buon Peter ha pure dovuto modificare contenuto e
titolo del suo scritto, cambiando quest’ultimo da “Zhukova Appeals Ethics
Commission’s 3-Months Ban” a “Ethics Commission Proposes 3-Months Ban for
Zhukova” e spiegando l’errore con uno dei due “update” presenti.

Non voglio soffermarmi troppo sui suddetti errori, imprecisioni e cose inutili
di Doggers - giornalista che, come ho dichiarato piu’ volte, apprezzo - ma
ovviamente sono a disposizione di lui o di altri per entrare nel merito degli
stessi.

Aggiungo solo che appare particolarmente strano che il giornalista non sia
riuscito ad imbastire un prodotto migliore (nonostante le buone fonti di cui
evidentemente dispone) e che in ogni caso non mi sfugge la grande mole di lavoro
a cui lui e gli altri del sito sono sottoposti (per esempio, molti non sanno che
gli articoli di Chess.com vengono tradotti in varie altre lingue - a seconda
dell’importanza degli stessi - e resi disponibili per le edizioni in *******
straniera del sito).

Sarebbe anche da aggiungere che la corsa alla notizia freschissima produce un
giornalismo poco accurato - in qualsiasi settore - e che sarebbe a mio parere il
caso di passare alla “slow information”, ossia un’informazione un po’
piu’ lenta ma piu’ precisa e ponderata (ma di questo parlero’
eventualmente a parte in un altro momento).

Tornando nel merito al caso Sandu, ieri il sito russo chess-news.ru e’
riuscito a pubblicare il pdf della lettera (datata 9 maggio 2017) inviata nei
tempi previsti alla Ethics Commission da Mihaela Sandu in relazione al suo caso.

Della lettera c’era menzione nel citato articolo di Chess.com - nel primo dei
due update, pubblicato nella tarda serata dell’11 maggio u.s. - e in un
resoconto in ******* russa pubblicato il giorno 12 maggio u.s. da Chess-News.ru
stesso facendo riferimento proprio al pezzo di Doggers.

Riassumendo tali ultime notizie, la Zhukova si e’ opposta alla sanzione
proposta mentre la Sandu ha ritenuto troppo morbida la stessa (pur precisando
che "un po’ di giustizia e’ stata fatta").

Non e’ possibile esprimere opinioni sul contenuto della lettera della Zhukova,
non essendo disponibile il testo della stessa; per quanto riguarda invece quella
della Sandu, si puo’ osservare che i suoi contenuti sono piuttosto bene
argomentati.

La vicenda in questione tocca nel suo complesso molti aspetti: il cheating negli
scacchi e i mezzi per contrastarlo; gli organi centrali preposti ai controlli;
le regole in vigore; la bonta’ (o meno) e l’efficacia (o meno) delle regole
in vigore; ruolo, preparazione e bravura degli arbitri; ruolo, preparazione e
bravura degli organizzatori; pene a cui sottoporre arbitri e organizzatori
quando sbagliano; bonta’ (o meno) ed efficacia (o meno) delle sanzioni; ecc.

L’aspetto piu’ importante e’ pero’ a mio avviso - come avevo gia’
espresso due anni fa qui su IHS - quello dell’impotenza - di due anni fa e di
oggi -
di fronte al cosiddetto "cheating intelligente".

Non giriamoci attorno: la sostanza e’ che attraverso l’*****isi delle
partite risulta possibile (stando agli esperti) determinare quando una persona
ha barato ma altresi’ non risulta allo stato attuale possibile determinare
quando questa non ha barato!

Ci sono tante cose - tutte molto importanti - da mettere a punto pero’ questa
e’ quella fondamentale per il bene degli scacchi.

Mi rendo conto che l’impresa e’ senz’altro ardua (e “ardua” e’
ancora poco) ma bisogna pure cominciare a muoversi seriamente in tal senso.

Concludo questo post con una mia personale considerazione sulla dichiarazione
dell’11 maggio 2017 inviata dal board dell’ACP alla Ethics Commission in
relazione agli sviluppi del caso in argomento: non ci ho capito niente.
ilMusso 14 Mag 2017 11:21
14-5-2017 h 10:57:03 UTC+2 ilMusso wrote (http://tinyurl.com/my4n2hq):

Sono saltati vari link (non sono riuscito a far funzionare qui alcune modifiche
degli URL che sono riuscito a far funzionare su Microsoft Word, su cui mi sono
appoggiato per il post).

Ecco, nell'ordine, i link mancanti:

http://archive.is/m0fNL (articolo di Doggers)
http://www.chess-news.ru/sites/default/files/Letter-Mihaela-Sandu_0.pdf
http://chess-news.ru/node/23137
http://www.chessprofessionals.org/content/acp-statement-ethics-commission-ruling
guanche 14 Mag 2017 16:15
>
>Non giriamoci attorno: la sostanza e’ che attraverso l’*****isi delle partite
risulta possibile (stando agli esperti)
>determinare quando una persona ha barato ma altresi’ non risulta allo stato
attuale possibile determinare
>quando questa non ha barato!
>

Io ritengo che sia predominante, proprio per i tempi che corrono,
determinare con ragionevole precisione "come" si sia barato più che
non "se".
A posteriori, cioè dopo la partita, le valutazioni possono essere di
ogni tipo ed anche soggettive dell'*****ista, mentre l'attivazione sul
campo di strumenti tecnologici, per esempio il blocco totale delle
trasmissioni di segnali elettromagnetici o il disturbo a banda larga,
dovrebbe poter impedire la stragrande maggioranza delle azioni volte a
trasmettere o ricevere le mosse.
La soluzione ottimale sarebbe quella di giocare in un campo di *****isti
:-)
ilMusso 18 Mag 2017 14:34
Nel sito ruchess.ru della Federazione scacchistica russa stamattina e’ stato
pubblicato un report sull'incontro tenutosi il 12 maggio u.s. a ******* tra la
Commissione Donne della suddetta federazione e Konstantin Landa, quest’ultimo
in veste di membro della Anti-Cheating Commission della FIDE:
http://archive.is/0LxVA (il report e’ in ******* russa ma data la sua
importanza penso che sara’ presto reso disponibile in ******* inglese).

All’incontro era presente anche Natalia Zhukova.

E’ stato messo a disposizione pure il video (142’) dell’incontro:
http://youtu.be/5fcxhCiImbo (dal c*****e Youtube di Maria Manakova).
ilMusso 20 Ago 2017 21:32
E’ passato inosservato che il 31 luglio u.s. la Ethics Commission della FIDE
ha ufficializzato e reso pubbliche la decisione finale sul cosiddetto “caso
Sandu” e le motivazioni della stessa.

Come ho avuto modo di precisare in altre occasioni, il caso in questione e’ in
realta’ rubricato come “Zhukova & others” (protocollo #3/2015) in quanto
concerne la denuncia presentata dalla giocatrice romena Mihaela Sandu nei
confronti di altre giocatrici per violazioni (a suo danno) del Codice etico
della FIDE nel corso del Campionato europeo femminile del 2015.

Questi sono i link del documento con la decisione finale (pdf di 4 pagine) e di
quello con le motivazioni (pdf di 34 pagine):
http://ethics.fide.com/images/stories/Ethics_case_3_2015_Final_Decision.pdf
http://ethics.fide.com/images/stories/Motivation_Sandu_final_31.07.pdf

In un precedente caso in cui c’erano state una prima decisione e una decisione
finale la Commissione aveva inserito sul proprio sito web ethics.fide.com
entrambe le voci con i relativi link, denominando questi ultimi rispettivamente
“decision” e “final decision”; questa volta troviamo invece le voci
“decision” e “motivation” (http://archive.is/MKv8c) ma entrambe si
riferiscono alla decisione finale, non alla prima decisione (24 aprile 2017).

Questo - magari dovuto ad una semplice inaccuratezza - potrebbe aver determinato
il fatto che ad alcuni sia sfuggito che la Commissione aveva preso la decisione
finale sul “caso Sandu” pero’ non va escluso che molti non abbiano
riportato l’importante notizia per precisa scelta.

La Commissione ha confermato con voto unanime le varie sanzioni inflitte con la
prima decisione (http://tinyurl.com/ljy4xlt). Nel verbale ha specificato che la
Sandu e la Zhukova nel periodo tra i due gradi di giudizio hanno fatto pervenire
nuove dichiarazioni, possibilita’ che era stata estesa a tutte le giocatrice
coinvolte. Inoltre ha simultaneamente prodotto e reso pubblico il documento con
le motivazioni della sentenza e ha fatto informare le varie parti in causa
nonche’ l’Association of Chess Professionals (ACP).

Per quanto riguarda il sito web dell’ACP di Sutovsky (President) e Garrett
(Chairman), ad oggi nulla e’ stato pubblicato sul provvedimento finale della
Ethics Commission a distanza di venti giorni dallo stesso (mentre a suo tempo
era sempre stato dato ampio spazio - newsletter comprese - alle novita’ sul
caso) ma molto probabilmente si tratta di un problema di ferie estive.

Concludo questo scritto con qualche breve riflessione su alcuni passaggi delle
motivazioni della sentenza.

Sono in diversi che a mio avviso escono piuttosto male da tutta la faccenda
(sebbene alcuni siano rimasti impuniti) ma mi voglio soffermare sulla
dichiarazione prodotta tra i due gradi di giudizio dalla Zhukova (il cui
contenuto prima non era noto).

La giocatrice ucraina ha sostenuto che firmando la “lettera delle 15” non
intendeva accusare la Sandu ne’ danneggiarla ma semplicemente esprimere le
proprie preoccupazioni e chiedere agli organizzatori di adottare misure
precauzionali al fine di prevenire ogni possibile sospetto. Il che puo’ essere
vero, o quantomeno sta obiettivamente in piedi. Il problema e’ che - codice
alla mano - hanno dovuto punirla, se pur lievemente e non su tutte le accuse di
partenza [*].


[cosi' come le altre 14 giocatrici, Natalia e' stata punita solo per violazione
dell'art. 2.2.11 del Codice etico (http://tinyurl.com/y724mxa2, dal sito
fide.com), avendo "screditato la reputazione della Sandu", ma e' stata
dichiarata non colpevole per le violazioni previste dagli articoli 2.2.4 e
2.2.9]
ilMusso 21 Ago 2017 12:33
Nel post introduttivo di questo topic (26 aprile 2017) c'e' scritto di fare
riferimento anche al mio topic “Decisioni della FIDE Ethics Commission su
Ricciardi e altri casi” (24 aprile 2017).

Nel secondo (26 aprile 2017) dei post di quel topic c’e’ linkato un mio post
del 2015 intitolato ““Re: Maggio 2015... ancora cheating? (Il caso
“Mihaela Sandu”)””, facente parte del lungo topic avviato nel dicembre
2013 da Sabrina con titolo “Ivanov beccato!”, in cui e’ presente il link
del ******* relativo alla “lettera delle 15”.

In tale post (http://tinyurl.com/l8m9ooj) ci sono - tratti dal sito russo
Chess-News.ru - i link delle fotografie "jpg" della lettera delle 32, della
lettera delle 15 e della risposta del Direttore del torneo Georgi Georgadze
nonche’, nella parte quotata del post, il link dell’eccellente e tempestivo
articolo contenente anche i nomi delle giocatrici e il testo delle lettere.

Per facilitare le cose, riporto qui i link in questione:

articolo, datato 28 maggio 2015:
http://chess-news.ru/node/19124

foto della lettera delle 32:
http://chess-news.ru/sites/default/files/20150527_210138.jpg

foto della lettera delle 15:
http://chess-news.ru/sites/default/files/20150527_210147.jpg

foto della lettera del Direttore del torneo:
http://chess-news.ru/sites/default/files/20150527_205826.jpg

foto d’insieme con le due lettere delle giocatrici e, in alto, i nomi dei
componenti la “Direzione gara”:
http://chess-news.ru/sites/default/files/20150527_210209.jpg

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