Il gioco degli scacchi
 

A che Elo sono arrivati i software?

Gennaro 11 Feb 2017 21:00
Non sono aggiornato sull'argomento:
A che forza di punteggio ELO sono arrivati i vari software?
Luca D 12 Feb 2017 00:49
On Saturday, February 11, 2017 at 9:00:21 PM UTC+1, Gennaro wrote:
> Non sono aggiornato sull'argomento:
> A che forza di punteggio ELO sono arrivati i vari software?

http://www.computerchess.org.uk/ccrl/4040/
wendi@libero.it 12 Feb 2017 08:55
Il giorno domenica 12 febbraio 2017 00:49:41 UTC+1, Luca D ha scritto:
> On Saturday, February 11, 2017 at 9:00:21 PM UTC+1, Gennaro wrote:
>> Non sono aggiornato sull'argomento:
>> A che forza di punteggio ELO sono arrivati i vari software?
>
> http://www.computerchess.org.uk/ccrl/4040/

Quindi sono diventati imbattibili?
M C 12 Feb 2017 18:25
On 12/02/17 08:56, bladerunner wrote:
> Curiosa questa ricerca
> http://www.chess*****ysis.ee/CCRL%20vs%20FIDE.pdf
> dove si vuole evidenziare come il rating attribuito alle engines non sia
> certo equivalente a quello attribuito agli umani.

"The conclusions this paper offers are not definitive there are room for
improvement, and numbers in the
two conversion tables should be regarded as approximate values. But it
nevertheless turns out that expectations that top engines on up-to-date
desktop machines are supposed to perform 3100-3200 against humans are a
myth."

Mah... "purtroppo" (dipende dai punti di vista personali) non vedremo
più match alla pari (senza handicap) fra umani e computer perché oramai
hanno perso interesse. E hanno perso interesse perché, secondo me,
quelle stime non sono un mito, affatto. 3100-3200 sono punteggi
tranquillamente raggiungibili dagli odierni software di punta, su
*****ware decente.

M.
bubble 15 Apr 2017 16:50
Gennaro <wendi@libero.it> ha scritto:

> Non sono aggiornato sull'argomento:
> A che forza di punteggio ELO sono arrivati i vari software?

Se Deep Blue ha battuto Kasparov allora possiamo dire che hanno il
punteggio massimo.
http://filmarx.altervista.org
Aneck-Su-Namun 19 Apr 2017 10:58
bladerunner <franco.romagnoli@libero.it> ha scritto:

> Curiosa questa ricerca
> http://www.chess*****ysis.ee/CCRL%20vs%20FIDE.pdf
> dove si vuole evidenziare come il rating attribuito alle engines non sia
> certo equivalente a quello attribuito agli umani.

Non ho certo condotto studi specifici, ma anche io, giocando contro alcuni
engines (Komodo, Fritz, Stockfish) ho avuto l'impressione che TUTTI abbiano
come obiettivo quello di catturare materiale, ed in questo sono ferocemente
imbattibili, ma che siano assai indietro quando si tratta di tattica di livello
(tipo rifiutare un cambio per una posizione migliore, cedere la qualita' per un
attacco di buone speranze etc...)

Sono fredde ed infallibili macchine, ma come tali non c'e' l'imprevedibilita'.


--
Aneck-Su-Namun
Francesco Massei 24 Apr 2017 20:32
On Wednesday, April 19, 2017 at 4:58:55 AM UTC-4, Aneck-Su-Namun wrote:
> bladerunner <franco.romagnoli@libero.it> ha scritto:
>
>> Curiosa questa ricerca
>> http://www.chess*****ysis.ee/CCRL%20vs%20FIDE.pdf
>> dove si vuole evidenziare come il rating attribuito alle engines non sia
>> certo equivalente a quello attribuito agli umani.
>
> Non ho certo condotto studi specifici, ma anche io, giocando contro alcuni
> engines (Komodo, Fritz, Stockfish) ho avuto l'impressione che TUTTI abbiano
> come obiettivo quello di catturare materiale, ed in questo sono ferocemente
> imbattibili, ma che siano assai indietro quando si tratta di tattica di
> livello (tipo rifiutare un cambio per una posizione migliore, cedere la
> qualita' per un attacco di buone speranze etc...)
>
> Sono fredde ed infallibili macchine, ma come tali non c'e' l'imprevedibilita'.
>

Come giocatore non sono un gran che, ma sul software sono un po' più ferrato:
ho anche scritto un mio engine, per cui ho ben presente come si comportano
i vari algoritmi nelle varie situazioni.

Quello che dici non è propriamente corretto, o meglio, lo sarebbe facendo tutta
una serie di semplificazioni che non mi sento di fare.

Il cuore di ogni engine è l'algoritmo che calcola le varianti, e due sono le
funzioni chiave a cui questo algoritmo s'appoggia: una è quella che valuta una
posizione, assegnandole un valore, e l'altra è quella che decide quali tra le
mosse possibili sono le più promettenti.

I primissimi engine (o per questo quelli ideali che ci immaginiamo pensando al
comportamento di una macchina) valutavano la posizione semplicemente contando
il valore dei pezzi sulla scacchiera e provavano tutte le mosse candidate.
Anche se oggi sembra un metodo stupido, poter vedere precisamente tutte le
possibili linee fino a cinque/sei mosse vede la maggior parte dei tatticismi,
il che le rendeva più forti della maggior parte dei giocatori umani.

Oggi non solo semplicemente l'ordinare le mosse possibili in base a quanto
sono promettenti (prima scacchi, poi catture, etc.) permette di costruire le
migliori linee (ignorando le peggiori) fino ad un numero di mosse che un uomo
neppure si sogna, ma la valutazione della posizione tiene conto anche della
posizione dei pezzi, della copertura, della struttura pedonale, e tutti questi
valori cambiano se ci si trova in apertura, in me***** gioco o nel finale.

Senza contare il fatto che le linee più interessanti (mettiamo con tanti
scacchi) vengono *****izzate più in profondità a discapito di quelle più
difensive, così da capire subito se, mettiamo, il sacrificio di un pezzo
porta ad un matto forzato o ad un considerevole guadagno in materiale dopo
trenta mosse oppure no.

Naturalmente, a livello software, c'è tutto un bilanciamento da considerare,
visto che più tempo si passa ad *****izzare una posizione meno in profondità
si può cercare, e ogni engine ha una sua "personalità" che dipende anche da
questo.


Detto questo, è vero che le macchine non sono programmate per lanciarsi in
attacchi "possibilmente sensati": quando non vedono alcun vantaggio dopo un
certo numero di mosse semplicemente incrementano la posizione (cosa che fanno
anche gli umani) oppure, se niente sembra funzionare, semplicemente aspettano
(cosa che non fa quasi nessuno).

Ciao!
Francesco Massei 24 Apr 2017 22:33
On Monday, April 24, 2017 at 2:32:31 PM UTC-4, Francesco Massei wrote:
> <snip>

Rileggendo il mio stesso post mi sono reso conto che ho omesso il pensiero
che m'ha fatto rispondere in primo luogo :)

Quello che alle macchine manca è... l'"estetica", che deriva dalla mancaza
d'astrazione.

Agli scacchisti piace la mossa inaspettata, fuori dalla teoria, che porta a
situazioni nuove sulle quali dobbiamo metterci a ragionare. A volte non
importa neppure che la mossa in sè sia buona: l'idea in sè è importante,
perché magari può essere riutilizzata in altre posizioni simili, con dettagli
differenti.
Quante "buone idee" di grandi maestri ci studiamo, usate in partite alla
fine perse? :)

Un engine è programmato per vincere.
Gli uomini sono programmati per cercare bellezza e intelligenza nelle cose
inaspettate.

Ciao!

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