Il gioco degli scacchi
 

info su scacchi obbligatori nelle scuole

multivac85@gmail.com 4 Ott 2017 22:26
Salve, volevo sapere se mi potevate segnalare dati, articoli e testi simili che
documentano la presenza degli scacchi come insegnamento obbligatorio presente
adesso o in passato nell'equivalente delle scuole elementari e medie dei vari
paesi del mondo, ad esempio questo è il caso della Spagna da due anni:

http://www.repubblica.it/esteri/2015/02/13/news/scacchi_obbligatori_nelle_scuole_spagnole_allenano_la_mente-107190859/

Tutto questo a prescindere dalle annose discussioni se questo insegnamento
obbligatorio causi o meno effetti come "insegnare a ragionare" (qualcuno pare lo
dica ancora oggi riguardo al latino), far coltivare scacchisti professionisti di
alto livello o più semplicemente aumentare la cultura scacchistica (giocare
partite tra dilettanti, risolvere problemi di scacchi su quotidiani, riviste e
internet...) tra la gente comune.

Ciao.
multivac85@gmail.com 4 Ott 2017 22:30
ilMusso 5 Ott 2017 12:29
Il 4 ottobre 2017 multivac85@gmail.com ha scritto:

> Salve, volevo sapere se mi potevate segnalare dati, articoli e testi simili
che documentano la presenza degli scacchi come insegnamento obbligatorio
presente adesso o in passato nell'equivalente delle scuole elementari e medie
dei vari paesi del mondo, ad esempio questo è il caso della Spagna da due anni:
>
>
http://www.repubblica.it/esteri/2015/02/13/news/scacchi_obbligatori_nelle_scuole_spagnole_allenano_la_mente-107190859/
>
> Tutto questo a prescindere dalle annose discussioni se questo insegnamento
obbligatorio causi o meno effetti come "insegnare a ragionare" (qualcuno pare lo
dica ancora oggi riguardo al latino), far coltivare scacchisti professionisti di
alto livello o più semplicemente aumentare la cultura scacchistica (giocare
partite tra dilettanti, risolvere problemi di scacchi su quotidiani, riviste e
internet...) tra la gente comune.
>
> Ciao.


Ho notato l’impostazione prudente che hai dato al tuo post bypassando (tu)
il problema di base, ossia quello di provare a capire e a stabilire se gli
scacchi servano come materia di insegnamento a scuola.

Ho notato pure, dalle statistiche del mio blog, che proprio ieri c’e’ stata
una visita al mio articolo “Scacchi nelle scuole primarie: sono davvero
utili? I risultati di due ricerche a confronto” del 10 novembre dell'anno
scorso (http://wp.me/p7rdXT-P5). Presumo pertanto che sia stato tu ad aver
visionato il mio pezzo e che dopo averlo letto abbia deciso l’impostazione
da dare al tuo post (prudente e furba, detto in senso buono). Probabilmente
hai anche visionato il mio topic qui su IHS (http://tinyurl.com/hzzxoes)
con lo stesso titolo dell’articolo ma hai ritenuto opportuno aprirne uno
nuovo per qualche motivo (forse i contenuti non ti garbavano. oppure - piu’
semplicemente - hai voluto porre l’argomento di discussione su un piano
diverso).

Per rispondere a quanto chiedi, posso dirti di non preoccuparti dato che su
quello che cerchi e’ assai facile trovare in rete tanta roba sia da fonti
italiane sia da fonti in altre (varie) lingue.

Pero', se permetti, i problemi sono altri.

Un problema e’ che l’unica cosa realmente seria su cui mi sono imbattuto ad
pggi e’ a mio avviso la ricerca su cui si basa il mio articolo. Tutto il
resto a me e’ apparso di bassa qualita’ o, in qualche caso, di sufficiente
qualita’ ma basato su argomentazioni discutibili.

Un altro problema sta proprio in quel “discutibili” scritto nella chiusura
della frase precedente. In realta’ non si vuole discutere l’argomento (qui
parlo specificamente dell’Italia). Si fanno convegni e conferenze nei quali
alcune persone (che generalmente hanno, guarda caso, interessi economici e
non, diretti o indiretti, sulla cosa) mostrano alla bell’e meglio un po' di
slide e di grafici per poi "sponsorizzare" l’inserimento degli scacchi come
materia obbligatoria nelle scuole.

Ma una discussione aperta a tutto tondo no! Quella no, grazie. Si evita in
modo accurato di proporre un confronto pubblico, aperto a tutti e sotto gli
occhi di tutti, sulla questione.

E il motivo e’ semplice: si sa molto bene che se anziche’ fare in modo di
imporla si provasse a chiedere un parere sull’introduzione degli scacchi
come materia scolastica obbligatoria ai genitori degli scolari, questi in
stragrande maggioranza risponderebbero con un no. E cio’ pur magari non
essendo a conoscenza dell’esito della ricerca inglese su cui ho basato il
mio suddetto pezzo. Pensa poi se i genitori fossero messi al corrente di
quella ricerca e dei risultati scaturiti dalla stessa!

Prova ad andare in uno qualsiasi dei vari forum sulla scuola sparsi per la
rete (tra quelli italiani ce ne sono di eccellenti) e ad avviare un topic
su questo argomento. Prova a vedere che cosa ti risponderanno quasi tutti
i papa’ e le mamme. Prova!

D'altronde, se ci si pensa un minimo, e’ del tutto normale ed ovvio che un
genitore con la testa sulle spalle preferisca decine di altre materie agli
scacchi; al massimo un genitore potra’ accettare gli scacchi come materia
facoltativa per il doposcuola, ma non certo come materia obbligatoria.

Tutta questa campagna da qualche tempo in atto da parte di vari Parlamenti
e delle autorita’ internazionali scacchistiche e’ in molti casi attuata in
buonafede, ne sono convinto; in altri casi e’ invece attuata in malafede
(nel senso che e' "interessata"), ne sono altrettanto convinto.

Io amo gli scacchi, fin da quando avevo dieci anni. A me non dispiacerebbe
vederli in programmi televisivi. Ma un conto e’ l’attuazione di un progetto
di cultura di massa di questo tipo attraverso quella che comunque alla fine
e’ una scelta libera (seguire o no la trasmissione alla tivu’), un altro
e’
una discutibile imposizione dall’alto.

Invito a leggere questo http://lostontime.blogspot.it/2017/09/v-sachu.html
recente articolo con cui l’autore Justin Horton racconta di avere scoperto
- per caso (mentre si trovava a Praga per un torneo) e con sorpresa - che
nei palinsesti della televisione ceca (quella pubblica nazionale di Stato!)
c’e’ un programma interamente dedicato agli scacchi.

Questa potrebbe essere una buona direzione in cui muoversi.

A proposito, nel caso qualcuno fosse interessato a saperne di piu’ su tale
programma televisivo posso indicargli tutti i riferimenti (questi ultimi,
comunque, non sono difficili da trovare).

Tornando a monte, io invece vedrei favorevolmente l’introduzione di altre
materie come insegnamento obbligatorio scolastico per i ragazzi.

Non sono aggiornato (perdonate, dunque, qualche eventuale errore, doppione
o imprecisione) ma io riterrei cosa ottima l’insegnamento di quanto segue:
educazione civica, in misura molto ampia; carte internazionali dei diritti;
gerarchia delle fonti del diritto e rapporti tra le stesse a livello sia
nazionale sia internazionale; cenni di anatomia, con riferimento alle cose
in genere che hanno attinenza con le caratteristiche, le funzionalita’ e i
problemi del corpo umano nei vari gradi di eta’; codice della strada, con
particolare riferimento ai diritti dei pedoni; la Terra e l’ecologia del
pianeta, nel significato piu’ puro.
multivac85@gmail.com 6 Ott 2017 02:10
A IlMusso: certo, in precedenza avevo letto quella ricerca segnalata sul tuo
blog, così come anche il thread da te segnalato ma volevo appunto non tornare
su quel tema specifico, se non usando dati empirici evitando di fare teorie su
quasi nulla di concreto...

Ah, naturalmente poi bisognerebbe discutere su cosa si intenda per "insegnamento
degli scacchi" per bambini e ragazzini dai 7 ai 14 anni, può essere ad esempio
che alcuni non lo intendano come insegnare difese siciliane o sacrifici di donne
ma che lo si intenda come "mezzo" per insegnare concetti matematici sotto forma
di gioco come le coordinate, l'indovinello dei chicchi di grano raddoppiati per
ogni casella, le pavimentazioni quadrate, triangolari o esagonali e come possono
venire colorate, percorsi più brevi e più lunghi, od obbligati su certe
caselle della scacchiera usando certi pezzi imparando così concetti geometrici
e così via...

A questo punto forse, per diffondere più cultura scacchistica occorre
individuare i paesi in cui gli scacchi hanno più successo (non solo a livello
professionistico) e quali sono le cause che hanno portato a tale situazione...

Ciao.
M C 6 Ott 2017 12:07
On 04/10/17 21:26, multivac85@gmail.com wrote:
> Tutto questo a prescindere dalle annose discussioni se questo insegnamento
obbligatorio causi o meno effetti come "insegnare a ragionare" (qualcuno pare lo
dica ancora oggi riguardo al latino), far coltivare scacchisti professionisti di
alto livello o più semplicemente aumentare la cultura scacchistica (giocare
partite tra dilettanti, risolvere problemi di scacchi su quotidiani, riviste e
internet...) tra la gente comune.

Quando andavo al liceo (scientifico) ci hanno bombardato con la
propaganda che il latino aiutava la matematica. Io in matematica (e
fisica) avevo 8 e in latino -2. Non me lo sono mai cagato, non mi è mai
piaciuto e lo considero totalmente inutile. Ma avevano da riempire le
cattedre con potenziali elettori sull'orlo della disoccupazione. Stessa
cosa accaduta con la ******* francese ed un illegale sorteggione che mi
rovinò otto anni di apprendimento della ******* straniera.

Non c'è ovviamente nessuna correlazione fra scacchi e matematica (o
altra materia scientifica) nel senso che... NON aiutano. Gli scacchi
possono essere un tool come qualsiasi altro, ma di base deve esserci
predisposizione, talento e volontà.
Se uno zuccone di matematica si mette a giocare a scacchi non diventa
Bern***** Riemann. Anzi, probabilmente spendendo più tempo sulla
scacchiera peggiora pure. E anche il viceversa (altrimenti.. ehm...
dovrei essere già maestro :) )

Con gli scacchi si rischierebbe di fare lo stesso errore fatto col
latino e il francese, con la differenza che gli scacchi sono un "gioco"
e potrebbero almeno essere percepiti come un piacevole passatempo.

Tutto il resto è propaganda. Molti paesi che potremmo definire al limite
della democrazia e stabilità socio-politica usano gli scacchi
obbligatori nelle scuole nello stesso modo in cui venivano usati
dell'URSS decine di anni fa. L'Armenia sarà pure un paradiso
scacchistico ma io non ci manderei mio figlio a studiare all'università.

Se avessi i soldi manderei i figli a studiare all'estero in qualche
università prestigiosa britannica o americana (eh, aimè, sì) o anche
italiana. Ammesso che sti figli abbiano PREDISPOSIZIONE, TALENTO e VOLONTA'.

Gli scacchi obbligatori sarebbero visti da molti come lo era il latino
per me.

Le scuole dovrebbero essere attrezzate per supportare gli scacchi come
disciplina VOLONTARIA, non obbligatoria. Dovrebbe essere obbligatorio il
supporto, non la sua applicazione come materia.

E a dirla tutta, un genitore, più o meno a diugiuno dalle vicende
scacchistiche, dovrebbe investire tempo e denaro in qualcosa gestito ai
piani alti da uno che dice di essere in contatto con gli alieni? Dove i
tornei, ad alti livelli, sono organizzati da delinquenti mafiosi
patentati, in paesi dove se scorreggi controvento ti rinchiudono in un
gulag e buttano via la chiave??

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