Il gioco degli scacchi
 

Quesito tecnico per casi di rinuncia alla Nazionale da parte di un tesserato

ilMusso 31 Gen 2017 17:50
Parto da una fresca notizia di tennis che mi ha colpito (e che ho un
po’ sviluppato) e poi alla fine faccio le domande che legano questa
con gli scacchi.

--

Ieri la FIT - Federazione italiana di tennis ha comunicato ufficialmente
sul proprio sito che il Tribunale federale ha squalificato Camila Giorgi
(pagina su Wikipedia italiana [allo stato attuale non ancora aggiornata]:
http://archive.is/awtwU) per una durata di 9 mesi per non avere risposto
ad una convocazione in Nazionale nell’aprile del 2016, precisamente per
l'incontro di Fed Cup contro la Spagna (l’Italia perse quel match e venne
retrocessa).
http://www.federtennis.it/DettaglioNews.asp?IDNews=83512

Alla Giorgi è stata comminata anche una multa di 30.000 euro; inoltre, la
giocatrice non potrà partecipare ad attività della nazionale sotto l'egida
della FIT.

Questa è la sentenza, datata 27-1-2017 (le motivazioni saranno rese note
dopo 10 giorni, a partire dal 27 gennaio:
http://www.federtennis.it/pdf/giorgi.pdf.

Un fatto simile a quello della Giorgi avvenne nel 2008 e vide protagonista
Simone Bolelli. Nella pagina italiana di Wikipedia sul giocatore non c’è
nemmeno mezza riga sull’episo***** (http://archive.is/BKn9t) ma ne abbiamo
traccia su quella inglese: http://en.wikipedia.org/wiki/Simone_Bolelli#2008.

Tornando alla Giorgi, dalle News dei giorni 27 e 28 gennaio uu.ss. del sito
della FIT si apprende, rispettivamente, che la 25enne giocatrice marchigiana
era l’unica azzurra in gara nelle qualificazioni del “St. Petersburg Ladies
Trophy Wta Premier”, torneo dotato di un montepremi di 776.000 dollari, e
che la medesima ha dato forfait nelle qualificazioni del torneo, all'ultimo
momento e a tabellone già compilato, per un problema alla schiena che l’ha
indotta al ritiro.

--

Questa cosa potrebbe succedere anche con gli scacchi?

Se un giocatore convocato in nazionale rifiuta la convocazione in quanto
non disponibile per ragioni personali, o in quanto non interessato, o per
un qualsiasi altro motivo, è egli punibile dagli organi federali?

Per esempio, qualche mese fa, in occasione delle Olimpiadi, “Francesco
Rambaldi ha rinunciato per motivi di stu*****” (cito l’articolo del
19-7-2016
del blog Scacchierando: http://archive.is/udYRH): nel caso si sia trattato
effettivamente di una “rinuncia”, la cosa è regolare (in linea con le
regole)
o potrebbero esserci (o sorgere) problemi?
ilMusso 18 Feb 2017 10:01
Il 31 gennaio 2017 ilMusso ha scritto:

> Parto da una fresca notizia di tennis che mi ha colpito (e che ho un
> po’ sviluppato) e poi alla fine faccio le domande che legano questa
> con gli scacchi.
>
> --
>
> Ieri la FIT - Federazione italiana di tennis ha comunicato ufficialmente
> sul proprio sito che il Tribunale federale ha squalificato Camila Giorgi
> (pagina su Wikipedia italiana [allo stato attuale non ancora aggiornata]:
> http://archive.is/awtwU) per una durata di 9 mesi per non avere risposto
> ad una convocazione in Nazionale nell’aprile del 2016, precisamente per
> l'incontro di Fed Cup contro la Spagna (l’Italia perse quel match e venne
> retrocessa).
> http://www.federtennis.it/DettaglioNews.asp?IDNews=83512
>
> Alla Giorgi è stata comminata anche una multa di 30.000 euro; inoltre, la
> giocatrice non potrà partecipare ad attività della nazionale sotto l'egida
> della FIT.
>
> Questa è la sentenza, datata 27-1-2017 (le motivazioni saranno rese note
> dopo 10 giorni, a partire dal 27 gennaio:
> http://www.federtennis.it/pdf/giorgi.pdf.
>
> Un fatto simile a quello della Giorgi avvenne nel 2008 e vide protagonista
> Simone Bolelli. Nella pagina italiana di Wikipedia sul giocatore non c’è
> nemmeno mezza riga sull’episo***** (http://archive.is/BKn9t) ma ne abbiamo
> traccia su quella inglese: http://en.wikipedia.org/wiki/Simone_Bolelli#2008.
>
> Tornando alla Giorgi, dalle News dei giorni 27 e 28 gennaio uu.ss. del sito
> della FIT si apprende, rispettivamente, che la 25enne giocatrice marchigiana
> era l’unica azzurra in gara nelle qualificazioni del “St. Petersburg
Ladies
> Trophy Wta Premier”, torneo dotato di un montepremi di 776.000 dollari, e
> che la medesima ha dato forfait nelle qualificazioni del torneo, all'ultimo
> momento e a tabellone già compilato, per un problema alla schiena che l’ha
> indotta al ritiro.
>
> --
>
> Questa cosa potrebbe succedere anche con gli scacchi?
>
> Se un giocatore convocato in nazionale rifiuta la convocazione in quanto
> non disponibile per ragioni personali, o in quanto non interessato, o per
> un qualsiasi altro motivo, è egli punibile dagli organi federali?
>
> Per esempio, qualche mese fa, in occasione delle Olimpiadi, “Francesco
> Rambaldi ha rinunciato per motivi di stu*****” (cito l’articolo del
19-7-2016
> del blog Scacchierando: http://archive.is/udYRH): nel caso si sia trattato
> effettivamente di una “rinuncia”, la cosa è regolare (in linea con le
regole)
> o potrebbero esserci (o sorgere) problemi?


In un passaggio del mio post http://tinyurl.com/hwn27kz pubblicato quattro
giorni fa all'interno della discussione "Scacchisti italiani contro la
compravendita di partite!" ho scritto che nel leggere in questi giorni il
Regolamento di Giustizia e Disciplina FSI mi sono imbattuto nell'art. 37
(*) che ha per titolo "Rifiuto di convocazione nelle squadre nazionali" e
mi sono impegnato a tornare quanto prima sul topic specifico (questo) per
trattare un po' l'argomento.

( * Testo art. 37 RGD della FSI
Ai giocatori che non aderiscono alle convocazioni delle varie squadre
nazionali, senza validi e giustificati motivi, e' inflitta la sospensione
per la durata non inferiore a tre mesi e non superiore a un anno. In caso
di recidiva si applica la sospensione da sei mesi a due anni. L'eventuale
indisponibilita' per motivi di salute e' valutata e giustificata dalla
struttura medica federale o da chi da essa delegato. Altri motivi di
indisponibilita' sono valutati e giustificati dalla commissione tecnica
di settore competente. )

L'idea era quella di fare le cose per bene e con cura, come piace a me, e
quindi effettuare ricerche su eventuali precedenti in materia nel campo
scacchistico nazionale e poi estendere le ricerche al campo internazionale
e soprattutto all'eventuale presenza di una norma uguale (o simile) negli
altri sport e discipline sportive praticati a livello agonistico in Italia
e nel mondo.

Ho iniziato il lavoro ma poi mi sono fermato. Ha senz'altro un senso tale
tipo di ricerca - e tra l'altro questo e' il tipo di approccio che in genere
io seguo (quello con un taglio giornalistico teso ad un'informazione quanto
piu' completa possibile, ad ampio raggio e trasparente) - ma mi sono chiesto
se in questo caso serva poi a molto spendere tante energie. Mi sono detto
che forse in questo caso sarebbe sufficiente l'intervento di qualche esperto
del settore scacchistico nazionale.

La Federazione italiana si trova in questo periodo in un momento non facile
a causa della "lettera dei dieci" (http://tinyurl.com/zewzwt8) e tutti ci
auguriamo che sappia gestire la stessa al meglio e che sappia adottare i
giusti provvedimenti sotto ogni profilo (disciplinare, legale e pure
normativo), ma non sarebbe a mio parere una cosa sbagliata riaprire il c*****e
di comunicazione con gli scacchisti e dare, per esempio, risposte chiare ed
esaustive su punti delle norme regolamentari che possono lasciare spazio a
dubbi e perplessita' e che potrebbero un indomani generare polemiche (anche
per il non essere state chiarite) se lasciate in mano ai "manipolatori" di
notizie.

Il Presidente FSI Pagnocelli ha scritto con costanza qui su it.hobby.scacchi
durante il primo dei suoi quattro mandati. Se non ricordo male, nel 2005
diede addirittura, in prima persona, la notizia della morte di Lanfranco
Bombelli. E, se non ricordo male, e' sempre stato trattato molto bene.

Noi scacchisti semplici non vediamo piu' da tempo quel tipo di approccio a
livello di comunicazione con la base. Secondo me questo potrebbe essere il
luogo giusto per qualche interazione. IHS e' neutrale, da' spazio a tutte
le voci ed e' sganciato da interessi di qualsiasi sorta, non e' ne' di
destra ne' di sinistra ne' di centro e non risponde ad interessi di mercato
e commerciali. Non c'e' censura, se non quella di Google nei casi piu'
delicati e che rivestono un'azione con l'intervento di un legale. E, a
proposito dell'aspetto legale, va da se' che ogni account e' riconducibile
ad una persona (e comunque una delle caratteristiche di questo newsgroup
mi pare sia quella di avere un'alta percentuale di persone, anche presenti
da lunga data, con un'identita' dichiarata o facilmente accertabile).

Ma se non piace questo luogo di ritrovo, si faccia pure tranquillamente
riferimento a qualche altro sito. Oppure (butto li' un'idea) si crei una
bacheca particolare, ad hoc. Oppure, semplicemente, si dia magari smalto
a quella federale attuale.

Nel 2001 esplose il caso Scarenzio. Stando a quel che rammento di avere
letto sul sito della Scacchistica Torinese, l'indagine - avviata sotto la
presidenza Zichichi - duro' ben diciassette mesi, al termine dei quali la
Procura federale archivio' il caso. Prima, nel 1997 c'era stato - sempre
sotto la presidenza Zichichi - il caso Ricca, che si concluse, se non erro,
con il "congelamento" d'autorita' dell'elo acquisito dall'interessato
(elo acquisito nel rispetto delle norme in vigore). Poi, nel 2013, c'e'
stato - sotto la presidenza Pagnoncelli - il caso Cereda. In questo caso
ci sono stati un giudizio di colpevolezza e un provvedimento di radiazione
del giocatore in primo grado di giudizio ma poi nell'arco di tre mesi si
sono avuti attraverso il secondo (e definitivo) grado il ribaltamento
della sentenza di primo grado ed il reintegro del giocatore.

C'e' anche stato, piu' recentemente, il caso Ricciardi. Fatti avvenuti al
torneo di Imperia del 2015, giocato tra fine agosto e inizio settembre.
Espulsione dal torneo. Apertura fascicolo da parte della FSI. Processo
chiuso a giugno 2016 (http://tinyurl.com/zxze6wv) con provvedimento di
sospensione del tesserato per la durata di due anni (la pratica e' pero'
ancora "pending" da parte della Ethics Commission della FIDE).

Tornando a monte, si puo' sperare che per la FSI intervenga spiegando i
termini del sopra citato articolo 37 del RGD? Magari una prima, semplice,
spiegazione puo' essere rappresentata dalla differenza tra "rifiuto" e
"rinuncia" pero' temo che la questione non possa essere semplificata a tal
punto. Ci fa ovviamente piacere, ci mancherebbe, leggere qui e altrove gli
interventi pro Federazione di Edoardo Bonazzi, Maurizio Mascheroni, Marco
Sbarra e altri (siano essi nella struttura federale o meno) ma gradiremmo
fare tesoro dell'esperienza e della competenza dei medesimi a 360 gradi e
non solo in certe circostanze.

Giova ricordare che nel caso che porto' alla squalifica del tennista della
nazionale Simone Bolelli nel 2008 (trovate riferimento e link nella parte
quotata di questo post) risulta da piu' parti che il giocatore - il quale
arrivo' a "stracciare" (da un titolo del sito web della sezione italiana
del noto network televisivo Eurosport) la tessera della federazione -
sostenne che aveva avvisato con largo anticipo della sua rinuncia alla
convocazione (il match era quello di Coppa Davis contro la Lettonia) il
capitano della nazionale Barazzutti.
i3HEV, mario 18 Feb 2017 12:01
ilMusso wrote:

> ... IHS ... Non c'e' censura, se non quella di Google nei casi piu'
> delicati e che rivestono un'azione con l'intervento di un legale. E, a
> proposito dell'aspetto legale, va da se' che ogni account e' riconducibile
> ad una persona (e comunque una delle caratteristiche di questo newsgroup
> mi pare sia quella di avere un'alta percentuale di persone, anche presenti
> da lunga data, con un'identita' dichiarata o facilmente accertabile). ...

Non voglio entrare nel merito dell'argomento di cui parli, ma mi sembra
quanto mai opportuno chiarire alcuni errori del passaggio sopra citato
che potrebbero risultare seriamente fuorvianti.

Prima di tutto, è vero che in questo newsgroup ci sono parecchi
frequentatori di vecchia data, e quindi perfettamente conosciuti (anche
se, nel corso degli anni, molti hanno ridotto la propria attività o se
ne sono semplicemente andati).

Ciò premesso, in generale non è vero che ogni account sia riconducibile
ad una persona identificata. Per chi lo voglia fare, anche su Usenet
esistono mezzi e sistemi che permettono di rendere realmente anonimo lo
scritto (ovviamente, non sto parlando di quell'infantile morphing che si
"sgama" in tre secondi, ma di tecniche un po' più sofisticate).

Inoltre, Google non ha, ne' ha mai avuto, alcuna forma ovvero diritto di
controllo sui contenuti circolanti in Usenet; l'unica entità che ha
questo diritto (e questo controllo) è il "Gruppo di coordinamento
News-it" (GCN), un organismo di diritto spontaneo che di Usenet è, molto
semplicemente, proprietario; e quindi ne può fare ciò che vuole: aprire
e chiudere i gruppi di discussione, decidere di moderarli, censurarli
(anche se, che io sappia, non l'ha mai fatto) e via dicendo.

Questo organismo, per propria scelta, adotta una politica democratica;
troverai informazioni sulla natura e sulle regole di questa struttura in
http://www.news.nic.it/.

Resta vero, naturalmente, che Google può ficcare il naso sui contenuti
dei newsgroup visti da quegli utenti che accedono ad Usenet attraverso i
suoi server (dei suoi server, google può ben fare ciò che vuole!); ma
basta non usare google e il controllo svanisce...

Ciao.
mario

--
73 es 51 de i3hev, op. mario

Non è Ra*****amatore, se non gli fuma il saldatore!
- Campagna "Il Ra*****amatore non è uno che ascolta la ra*****"

it.hobby.ra*****amatori.moderato
http://digilander.libero.it/hamweb
http://digilander.libero.it/esperantovenezia

Links
Giochi online
Dizionario sinonimi
Leggi e codici
Ricette
Testi
Webmatica
Hosting gratis
   
 

Il gioco degli scacchi | Tutti i gruppi | it.hobby.scacchi | Notizie e discussioni scacchi | Scacchi Mobile | Servizio di consultazione news.