Il gioco degli scacchi
 

L'episodio nella Carlsen-Giri del "Tata 2017" raccontato correttamente

ilMusso 22 Gen 2017 15:00
Ieri nel 7° turno del Tata (http://tinyurl.com/zynbjey) si è verificato
un episo***** che ha tenuto banco nelle discussioni, nei commenti sui
social e negli articoli sui siti e sui blog.

L’episo***** è nato da un possibile KO (matto in tre, o vantaggio
materiale decisivo) mancato da Carlsen ad un certo punto della sua
partita contro Giri (per di più in uno schema che ricorda un po’ quello
che lo aveva portato ad aggiudicarsi il recente match mondiale contro
Karjakin nella quarta rapid degli spareggi).

Il campione del mondo aveva fino a quel momento giocato alla grande –
come messo in evidenza da molte importanti testate scacchistiche – e se
egli avesse concretizzato la sua prestazione con quel knockout la sua
partita sarebbe di certo passata agli archivi come un piccolo gioiello.

Tra l’altro, il fatto che egli avesse consentito all’avversario di
arrivare a promuovere a donna il pedone “e” aveva fatto pensare che egli
avesse visto tutto la sequenza fino alla suddetta manovra conclusiva di
matto in tre.

E invece no.

Magnus non si era accorto del matto!

E non se ne era accorto nemmeno Anish!

Insomma, nemmeno i grandi (e nel caso di Carlsen si parla di un
grandissimo) sono esenti da sviste e mancate occasioni.

Il cervello umano è organizzato in un determinato modo e anche negli
scacchi a volte capitano b*****i errori, anche “bilaterali”, che
dall’esterno appaiono inspiegabili.

D’altronde, non occorre spostarsi dalla stessa sala di gioco.

Infatti, sempre nel turno di ieri si sono verificate grosse sviste e
mancate occasioni anche su diverse altre scacchiere.

Ma dopo quella della Carlsen-Giri la più strana è stata quella nella
Karjakin-Aronian, in cui tra la 10^ mossa del nero e l’11^ del bianco
entrambi i giocatori non si sono accorti che la semplice 11.c4 avrebbe
guadagnato un pezzo: http://tinyurl.com/hdw4uz5.

Al riguardo, per quanto riguarda il vicecampione del mondo egli ha
dichiarato di non aver visto la mossa mentre per quanto riguarda Levon
non sono aggiornato su eventuali sue dichiarazioni ma direi che la sua
10…f6 sia stata proprio un errore e non una cosa voluta per avere in
cambio subito un pedone e poi un secondo pedone, l’iniziativa e qualche
piccolo tatticismo a disposizione.

Tornando alla svista nella Carlsen-Giri, sul c*****e Youtube del torneo
sono presenti due bellissimi video con Giri:
http//youtu.be/Mh2uZUdzUDU - in un primo momento pubblicato con un altro
link - ma credo solo per ragioni tecniche) e
http://youtu.be/TAxD_h01rH8.

Nel primo dei due video (che nel sito compare per secondo in quanto,
come sopra spiegato, è stato sostituito) ci sono alcune persone, tra le
quali la moglie Sopiko Guramishvili, che fanno presente ad Anish che
Magnus aveva il matto in tre.

Ed è fantastica l’espressione del giocatore quando (a 20”) gli dicono
“…
King h6” e lui comincia a rendersi conto che alla mossa successiva
sarebbe stato proprio scacco matto!

Questa è una foto scattata da Alina l’Ami (la quale ieri nel primo
pomeriggio ha rotto la propria macchina fotografica ma non si è
demoralizzata troppo) in cui si vedono Anish e Sopiko nella scena
descritta: http://funkyimg.com/i/2nJMU.jpg.

La foto è, come indicato dalla sovrimpressione in basso a destra, di
“Tata Steel 2017” (io l’ho reperita sul sito ChessBase.in). E protetta
dal copyright. Ma non c’è problema in quanto è mia norma citare sempre e
con completezza le fonti (lo darei anche se non ci fossero leggi al
riguardo) e in quanto gli ultimi dettati normativi sul diritto d’autore
per quanto riguarda internet consentono di pubblicare immagini purchè
venga citata la fonte e purchè vi sia uno scopo informativo e
soprattutto non di lucro.

Per quanto riguarda il secondo video, nella prima parte dello stesso
abbiamo Anish che, preso atto del matto sfuggito sia a lui sia a Magnus,
è sinceramente dispiaciuto per quello che immagina succederà al campione
del mondo.

Egli dice: “This is probably the most embarrassing moment of Magnus
Carlsen’s career, I think, because nobody cares about me but the guy is
a ******* of legend. So I feel very bad for him. I’m really bad for him”.

La traduzione è: “Questo è probabilmente il momento più imbarazzante
nella carriera di Magnus Carlsen, penso, in quanto nessuno si cura
troppo di me ma lui è una specie di leggenda. Sono quindi molto
dispiaciuto per lui. Sono realmente molto dispiaciuto.”.

Voglio sottolineare che il buon Anish ci ha visto giusto.

Al di là della sua innata classe ed eleganza, egli ha subito centrato il
problema.

E il problema consiste nel fatto che sul mancato matto i soliti noti
andranno a nozze.

E d’altronde ci sarà poco da sorprendersi per questo, visto che alcuni
siti e blog (solo una piccola parte, devo dire, per fortuna) sono
abbastanza stupidamente entrati in tackle già nei titoli.

Ma questo è niente...

Il bello (si fa per dire) è quando qualche tale riesce a interpretare
male e addirittura al contrario le dichiarazioni di Giri.

Bisognerebbe spiegare a questo tale che il momento di imbarazzo di cui
parla Giri non è in riferimento al fatto che Carlsen alla fine è andato
avanti fino allo stallo bensì, chiaramente, al matto mancato.

Come si possa non averlo capito è un mistero.

Bisognerebbe anche spiegare al tale che i due non sono in cattivi
rapporti, anzi, e che questo fa parte della sua personale immaginazione.

E bisognerebbe pure spiegargli che la risposta (che lui menziona) “Sono
già sposato, così non necessito di un rapporto con lui!” data da Giri al
tabloid norvegese VG che gli aveva domandato se questa patta potrà
compromettere il suo rapporto con Carlsen, è del tutto scherzosa.

E’ lo stile di Anish, lo sappiamo bene, no?. Magari non si è trattato di
una delle sue battute migliori ma è stata chiaramente una battuta!
D’altronde, diciamolo, pure la domanda non è stata una delle migliori…

Che grande tristezza leggere certe *****herie… e da una persona con una
certa età, poi!

Per chiudere, vi giro una piccola chicca (una chicchina, niente di più).

Dico “vi giro” in quanto non è farina del mio sacco ma si tratta di una
cosa che ho trovato per caso tra i commenti del sito russo Chess-News.ru
(altra pasta rispetto a,,, vabbè, lasciamo perdere).

Una posizione simile a quella capitata ieri nella Carlsen-Giri era già
capitata in una partita blitz di dieci anni fa tra Ivanchuk e Leko nella
2007 World Blitz Cup (torneo vinto da Ivanchuk).

Questa è la partita, dalla pagina di Chessgames:
http://www.chessgames.com/perl/chessgame?gid=1479799.

Questo è un video, da Youtube: http://youtu.be/wpVLlRRjlKk.

Nel filmato possiamo vedere Leko che esausto dopo minuti e minuti di
manovrine e pressione da parte dell’avversario riesce a trovare un
sistema per mettersi in stallo sacrificando la donna, tirando un sospiro
di sollievo.

Vassily se ne rende conto subito e sorride, e i due contendenti si
stringono la mano.

E allora diamo a Cesare quel che è di Cesare e diciamo: IVANCHUK 1 –
CARLSEN 0.
marco83206@yahoo.it 22 Gen 2017 17:15
Chi è il "tale" di cui parli qui? Se si tratta di una conversazione privata,
allora mantienilo segreto, ma altrimenti perché non dire nome e cognome?
ilMusso 23 Gen 2017 14:33
Il 22 gennaio 2017 marco83206@yahoo.it ha scritto:

> Chi e' il "tale" di cui parli qui?
>


Lasciamo perdere.

Intendiamoci, tu hai ragione a chiederlo e sono io che sbaglio nel non
rispondere ma preferisco lasciar stare (comunque, e' facile da trovare).

Ciao Marco, e scusami.

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